Bregaglia, il centro sanitario ha il suo nuovo direttore

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Il centro sanitario della Bregaglia (CSB), a Promontogno, nel cantone dei Grigioni, ha un nuovo direttore: Robert Bartczak, 59 anni, di nazionalità tedesca, ricoprirà la carica da gennaio prossimo assumendo anche la funzione di capocura. Si cerca invece ancora il sostituto del medico responsabile.

“Dopo un’approfondita valutazione – spiega il presidente della commissione d’amministrazione Maurizio Michael – è stato ritenuto opportuno un accorpamento dei ruoli, trattandosi spesso di compiti complementari. Tuttavia valuteremo ulteriori esigenze in corso d’opera ed è già previsto il supporto di un assistente a tempo parziale”.

Il rapporto di lavoro con l’ex direttore Alain Vetterli era stato interrotto a fine ottobre “per una visione diversa sull’orientamento e la conduzione futura dell’istituzione”. Il presidente Michael ha preferito non entrare nel merito delle motivazioni. La capocura Roberta Balatti aveva invece presentato le proprie dimissioni per la fine di gennaio 2019 intendendo “affrontare nuove sfide personali e professionali”.

La persona che assumerà entrambe le funzioni è Robert Bartczak, infermiere professionale con formazione aggiuntiva in management aziendale nel campo sanitario. Alla domanda sul perché non sia stato preferito un candidato svizzero il presidente spiega che “requisito preferenziale e fondamentale è stata l’esperienza quasi trentennale del signor Bartczack in Svizzera, che garantisce una conoscenza approfondita del sistema sanitario nazionale, oltre all’aver già svolto funzioni direttive presso altre strutture sanitarie”.

Un problema, tuttavia, potrebbe essere la scarsa conoscenza della lingua italiana da parte del nuovo direttore, che si è comunque detto disposto a migliorare in tempi brevi: altri requisiti sono stati prioritari nella scelta, spiega Michael. Inoltre la funzione di assistente è pensata anche a questo scopo, per cui la ricerca verterà su una persona con una buona conoscenza di entrambe le lingue. Sicuramente costituisce una sfida, ma la Bregaglia è abituata a questo tipo di situazioni: anche il dottor Hans Bänninger, attualmente medico responsabile del CSB, quando arrivò non parlava italiano ed oggi è la persona di riferimento per la gente della valle. Fu una scelta vincente e speriamo lo sia anche stavolta”.

Proprio la sostituzione del medico responsabile costituisce un altro grande ostacolo per il CSB, poiché il dottor Bänningen è in età pensionabile da metà 2017: “siamo alla ricerca di un sostituto da quasi due anni, ma il dottore ha dato la sua disponibilità a restare finché non si troverà la persona giusta. In realtà abbiamo fatto diversi colloqui ma è difficile trovare medici disposti a questo impegno a lungo termine”.

La difficoltà maggiore, aggiunge il presidente, è il requisito della formazione in medicina interna generale, necessario ai fini del permesso d’esercizio da parte delle autorità cantonali: “abbiamo avuto contatti con medici competenti che però alla fine hanno scelto altri percorsi in base a esigenze professionali e di vita privata e famigliare. Per questo stiamo ripensando il modello della gestione con il medico unico, ormai superato e prevediamo in futuro di impiegare tre medici per una percentuale totale di lavoro del 250%”. Alla domanda lecita se non sia impossibile trovare tre medici essendo già difficile trovarne uno, Michael ribatte che “in realtà è più semplice perché cambiano le condizioni e l’impegno richiesto, permettendo in questo modo di conciliare vita privata e famigliare con l’impegno di lavoro”.


Ats