Sessione di dicembre del Parlamento retico

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Nicoletta Noi-Togni. Immagine da: www.suedostschweiz.ch

Un clima meteorologico particolarmente inospitale ha accompagnato i lavori della sessione di dicembre del Gran Consiglio. Nell’aula pero’ ha dominato l’interesse per i temi in agenda, non da ultimo per quelli finanziari che la fanno spesso da padroni. Al vaglio c’erano appunto, con il programma del Governo al Gran Consiglio per il 2019, anche il Preventivo per l’anno che verra’.

Programma 2019 del Governo
Molto discussi, nell’ambito del programma di Governo, i progetti destinati al turismo che secondo il Consigliere di Stato Parolini, sono oltre 20, per un importo di oltre 3,8 milioni di franchi. Aspramente contestati da deputati che ritengono questi soldi inutilmente spesi in quanto questi progetti sono appesantiti da una legislazione che ne impedisce la realizzazione. Criticato il Governo anche perche’ intende proseguire con il progetto di E-Voting (votazione ed elezione popolare elettronica) malgrado le esperienze negative fatte in altri Cantoni (Hacker ecc.). Interessante il fatto che si stia lavorando ad un programma di prevenzione del tumore del colon. Verra’ esteso questo programma di screening anche al Grigioni Italiano? ho voluto sapere. La risposta del Capo Dipartimento sanita’ e’ stata un po’titubante (forse non ci avevano ancora pensato) ma si e’ tradotta in un SI. Staro’ attenta a che avvenga.

Budget del Cantone 2019
Il Gran Consiglio, consapevole che il Budget 2019 sarebbe stato anche l’ultimo uscito dalla penna di Barbara Janom Steiner, non limitava i complimenti alla stessa. Le si attestava capacita’ operativa e lei stessa si diceva soddisfatta di lasciare finanze sane al suo successore Christian Rathgeb. Il Deficit previsto per il 2019 e’ di 33,7 milioni di franchi, cio’ che a detta della ministra, e’ sopportabile. In quanto ad uno sforzo totale di 39,3 milioni corrisponde un provento totale di 28,4 milioni. Evocato comunque in Gran Consiglio lo “spettro” di un ev. piano di risparmio che ha subito fatto insorgere la sinistra e non solo. Dai banchi delll’UDC si faceva poi largo una proposta di decurtamento dei contributi al Buendner Kunstmuseum che veniva dal GC rigettata con 90 su 24 voti. Martin Jaeger, Capo dipartimento della cultura rendeva noto che i visitatori del Museo, dai 18 000 del 2012, erano passati a 47 000 nel 2017. Grande risultato quindi.

RSI: solo le briciole ai lavori del GC
Il GC evadeva finalmente temi “posteggiati” da diversi mesi sui banchi parlamentari. Uno di questi ci interessava particolarmente: la dotazione di giornalisti RSI  per il GI. Infatti manca sempre ancora una dotazione completa di giornalisti per la postazione di Coira o comunque per il GI, cosa promessa con lettera del 5 ottobre 2010 dalla Direzione generale SRG SSR Idee Suisse al Direttore d’allora del DATEC,  Leuenberger. Coinvolto a suo tempo anche il Governo dei Grigioni che sosteneva il progetto di dotazione completa e che oggi e’ chiamato ad insistere presso la RSI affinche’ mantenga la sua promessa. Cosa ha il infatti il GI oggi come informazione sui lavori del Gran Consiglio, sulla politica del Cantone dei Grigioni in lingua italiana?

A questo proposito i quotidiani ticinesi non riferiscono una sola parola (neppure fossimo noi deputati ad inviare articoli, perlomeno la RegioneTicino non pubblica), A disposizione abbiamo il settimanale “La Voce del SB” ed i giornali online “il Moesano” ed “il Bernina”, premesso gli articoli vengano redatti da qualcuno, generalmente dai deputati stessi. Di veramente giornalistico restano quindi solo la Radio e la Televisione della SI che trasmettono da Coira. RSI che pero’, oltre al problema della bassa dotazione di personale, concede ai lavori del GC durante le sessioni (sono solo 5 all’anno) un paio di minuti nella trasmissione “il Quotidiano”. E questo per qualsivoglia evento – ricordo che ho fatto io stessa l’esperienza con il mio discorso di apertura di legislatura 2018-2022, mai toccato prima ad un GI – che e’ passato sotto silenzio. Meglio fa certamente la Radio che pero’ anch’essa non e’ dotata del personale necessario. Per niente paragonabili queste trasmissioni al tempo che la RSI dedica alla politica ticinese. Cose queste che ho detto in Gran Consiglio facendo anche notare che il GI e’ sicuramente in Svizzera la regione meno dotata di informazioni sul proprio Parlamento cantonale dato che sulle tribune di tutti gli altri Parlamenti svizzeri siedono giornalisti che riferiranno tempestivamente, nella lingua del posto, sugli interventi dei deputati che hanno eletto. La popolazione e’ quindi informata. Persino a livello di trasmissione Streaming dalla sala del parlamento il conto non sale: perche’ in GC si parla tedesco e non esiste traduzione simultanea. Insomma, solo le briciole e neppure quelle.

Il GC ha poi discusso un atto parlamentare contro la violenza sulle donne. Senza troppa convinzione in quanto non sembra impressionare troppo il fatto che, in media ogni tre settimane, nel nostro Paese, una donna venga uccisa. Criticato il Governo per non aver preso troppo sul serio questo tema, cosa che ha provocato l’inoltro di un atto parlamentare analogo ma piu’ vincolante per Governo e GC. Un tema che invece fara’ discutere nei prossimi mesi, sara’ la richiesta di introdurre un limite di carica per il GC. Alla faccia del rispetto individuale tanto sbandierato.

Omaggiati i due Consiglieri di Stato che lasciano
Ha provocato qualche lacrima in Gran Consiglio: l’uscita di scena di due personalita’ di spicco del nostro Cantone, Barbara Janom Steiner e Martin Jaeger. In Gran Consiglio dal 2003 al 2008 (Circolo di Coira), Barbara Janom Steiner veniva poi eletta in Governo e vi restava per 10 anni e mezzo. Occupandosi prima del Dipartimento di Giustizia, Polizia e Sanita’ e poi di quello delle Finanze. Molto piu’ lunga la carriera politica di Martin Jaeger iniziata in giovane eta’ nel 1979 con l’elezione in GC (Circolo di Coira) e proseguita in questo Parlamento fino all’elezione nel Municipio di Coira, nel quale restava per 12 anni. All’uscita dal Municipio, eccolo per 8 anni occupare lo scranno governativo cantonale e dirigere il Dipartimento dell’Istruzione, della Cultura e dell’Ambiente. Su quest’ultima personalita’ – con la quale ho lavorato parecchio – ritornero’ prossimamente. Grande e meritata “Standing Ovation” per i due uscenti. Ringraziamenti e tanti auguri per la loro vita futura.


Nicoletta Noi-Togni