La novità politica dell’anno: Giovanni Jochum

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Anche quest’anno Il Bernina ha selezionato e intervistato alcuni personaggi valposchiavini che si sono distinti nel corso del 2018.

 

Giovanni Jochum, classe 1964, ha studiato economia e commercio all’Università di San Gallo e di Firenze. Ha inoltre frequentato diversi corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale. Dopo due anni di attività quale revisore presso la PwC di Zurigo è ritornato in Valposchiavo presso la Forze Motrici di Brusio, oggi Repower, dove ha lavorato per 23 anni. Dal 1998 è stato membro del comitato direttivo e responsabile del settore Mercato. Ha seguito le attività commerciali in Svizzera, Italia, Germania e in Romania nonché l’attività di trading per il gruppo Repower. Nel 2017 ha costituito la società PKF Bernina e si occupa di revisione e consulenza aziendale. Nel 2018 è stato eletto prima come granconsigliere e poi come Podestà di Poschiavo.

La sua ascesa politica è stata davvero repentina: da granconsigliere a Podestà il passo è stato altresì breve. Si ritrova nella definizione di “novità politica dell’anno”?
Sì, ci può senz’altro stare, visto che non posso contare su una passata carriera politica.

Da poche settimane ha fatto la sua promessa come nuovo Podestà. Quali emozioni ha provato?
Prima della promessa ho avuto occasione di seguire la presentazione dei presidenti delle frazioni. È stato interessante sentire da loro quanto è stato fatto negli ultimi anni e quali sono i punti rimasti aperti, quante opere che ci sono ancora da realizzare. Mi sono chiesto cosa avrei potuto fare in merito quale Podestà entrante. Le richieste sono motivate e sensate. Purtroppo, visto lo stato delle finanze comunali, non potranno essere esaudite a breve-medio termine, ma solo pian piano e a lungo termine. Poi, quando il presidente di Giunta ha passato la parola al Podestà per il giuramento, l’emozione è stata grande. Un’emozione già vissuta la domenica dell’elezione, ma con la promessa è diventata qualcosa di più concreto, di più vicino alla realtà: una sfida a voler fare bene.

Nonostante il suo incarico non sia ancora ufficialmente iniziato, ha già cominciato a gettare le basi per svolgere al meglio il suo futuro ruolo?
Sì, ho potuto partecipare alla riunione del Consiglio comunale durante la quale è stato discusso il preventivo 2019. Ho incontrato una prima volta i membri della Direzione comunale e in seguito mi sono incontrato singolarmente con ognuno di loro. Abbiamo fatto una prima chiacchierata con i membri del nuovo Consiglio comunale riguardo alla distribuzione dei dipartimenti e ad altri temi. Anche con il Podestà Alessandro della Vedova ho potuto approfondire diversi punti in più occasioni. Inoltre, ho avuto altri interessanti incontri durante i quali ho ricevuto informazioni che mi saranno sicuramente utili a partire da gennaio.

Quali saranno le priorità a cui pensa di dedicare maggiore attenzione nei primi giorni di mandato?
Cercherò di ascoltare quello che avranno da dirmi e insegnarmi i membri della Direzione comunale e tutti i collaboratori dell’amministrazione, nonché i membri del Consiglio comunale che hanno già acquisito esperienza nell’esecutivo e nel legislativo. Il 7 gennaio avremo la prima riunione del Consiglio e il 21 gennaio ci sarà la prima riunione della nuova legislatura della Giunta. Due momenti importanti; durante il primo verranno attribuiti i dipartimenti, mentre durante il secondo le consigliere e i consiglieri presteranno il loro giuramento. Inoltre, sono già stato interpellato in merito ad alcuni temi da affrontare durante le prime settimane di attività.

Visto che ci troviamo durante le festività natalizie, vorrebbe esprimere un augurio particolare ai poschiavini?
Ringrazio le cittadine e i cittadini per aver partecipato così numerosi alle elezioni: un vero atto di democrazia. Sono convinto che con i colleghi del Consiglio comunale, con i consiglieri di Giunta e con l‘aiuto di tutti gli impiegati comunali riusciremo a fare un buon lavoro a favore del nostro Comune e della nostra regione.
A tutta la popolazione auguro un buon Natale, qualche giorno di riposo e un nuovo anno in buona salute.


A cura di Marco Travaglia