Malumori a Brusio per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti

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Centro di raccolta dei rifiuti "Casai", Campascio

Lunedì 28 gennaio è stata consegnata, presso il municipio di Brusio, una petizione denominata “Impossibile nuova situazione per raccolta rifiuti nel Comune di Brusio”. La petizione reca la firma di 164 cittadine e cittadini del comune della bassa valle e chiede di rivedere l’attuale sistema di raccolta della spazzatura, entrato in vigore a inizio gennaio 2019.

Gli antecedenti
Dopo la sentenza del Tribunale amministrativo cantonale nel dicembre 2017 (che ha invalidato il voto popolare sulla delega della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti alla nuova Regione Bernina), nei primi mesi del 2018, fra i due comuni di valle non è stato raggiunto alcun accordo per la continuazione di una collaborazione a livello regionale. Le autorità del comune di Brusio hanno pertanto disdetto il vecchio contratto e dato avvio a un appalto diretto o provvisorio (della durata di un anno) a una ditta locale, organizzando la raccolta in modo autonomo.

Nel mese di luglio del 2018 tutti i fuochi del comune di Brusio hanno ricevuto una missiva dell’Amministrazione comunale nella quale venivano chiariti alcuni cambiamenti rispetto alla situazione precedente. Per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (sacchi contrassegnati) e della carta, nello scritto si faceva riferimento a “punti di raccolta prestabiliti”, nonché a “punti di raccolta in base alla nuova organizzazione”, senza tuttavia specificarne la natura esatta. Allo stesso tempo veniva confermato il lunedì quale giorno settimanale per la raccolta dei sacchi e il venerdì per la carta (ogni 15 giorni).

Il fraintendimento
A fine novembre 2018 è stato recapitato agli stessi fuochi, sempre da parte dell’Amministrazione comunale, l’opuscolo del calendario ecologico 2019, in cui veniva ribadita la raccolta dei sacchi il lunedì e quella della carta il venerdì (ogni 15 giorni) presso i “centri di raccolta prestabiliti”. Più avanti veniva precisato che il “deposito corretto dei differenti rifiuti” doveva avvenire “solo nei centri di raccolta prestabiliti e negli appositi contenitori” e si metteva in evidenza (in rosso) che “tutti i rifiuti vengono raccolti unicamente nei centri di raccolta prestabiliti”, descritti su due pagine con l’ausilio di piccole planimetrie locali. Tuttavia non veniva specificato un dettaglio di fondamentale rilevanza: ossia che la raccolta lungo le strade dei paesi, nei consueti punti di raccolta, non sarebbe più avvenuta.

Di conseguenza molti cittadini hanno pensato che i sacchi depositati lungo le strade nei giorni prestabiliti sarebbero stati ancora raccolti come in passato. Con il nuovo anno, invece, la ditta appaltatrice non ha più raccolto i sacchi lungo le strade, ma solo presso i centri di raccolta descritti nel calendario ecologico (10 su tutto il territorio comunale) provvisti in buona parte dei nuovi contenitori tipo molok. Facile dunque intuire lo scontento – se non l’indignazione – di chi, abituato a deporre i propri sacchi agli angoli delle vie, ha constatato che la raccolta non è avvenuta né il lunedì né i giorni seguenti.

Le spiegazioni ricevute dal municipio
Interpellata dal nostro giornale, l’Amministrazione comunale ha dichiarato di essere dispiaciuta per il fraintendimento e ammette delle lacune nella comunicazione ai cittadini. Stando alle informazioni ricevute, il concetto di una raccolta di tutti i tipi di rifiuti (anche dei sacchi contrassegnati) solo presso dei centri di raccolta ammodernati si rifà a uno studio di alcuni anni fa, commissionato dalla vecchia Regione Valposchiavo a un ufficio specializzato in materia. Entrambi i comuni di valle si sarebbero accordati per adottare questo concetto a livello regionale.

Le autorità del comune di Brusio, malgrado ora la raccolta non avvenga più in seno alla regione, hanno comunque deciso di rimanere su questa linea, anche se l’Amministrazione dichiara che al momento si stia ancora lavorando per trovare la soluzione migliore. Il Comune starebbe infatti già pensando ad alcuni centri di raccolta in più (forse tre), in modo da accorciare le distanze fra domicilio e centro di raccolta, e a tale proposito menziona una legge o una normativa superiore (che non ci ha però ancora fornito) che prevede una distanza massima di 200-300 m. In ogni caso, i cittadini del comune dovrebbero ricevere a breve un’informazione più precisa ed esaustiva sull’attuale sistema di raccolta dei rifiuti.

Il nocciolo del malumore
Per persone giovani e in salute, o in possesso di un autoveicolo, portare un sacco della spazzatura per una distanza di 300 m, non rappresenta certamente alcun tipo di ostacolo. Ma per chi invece è anziano, o fa magari più fatica a camminare, questa distanza potrebbe già essere eccessiva. Stanti così le cose, e considerata anche la topografia del comune di Brusio, vi sarebbe poi da scommettere che per la consegna dei sacchi nei centri di raccolta anche la maggior parte dei cittadini senza problemi di deambulazione (compreso il sottoscritto) farà uso dell’automobile il più delle volte.

Oltre a un fattuale disservizio nei confronti del cittadino e un’informazione poco chiara, anche il sottotitolo “Una guida per smaltire in modo sostenibile tutti i rifiuti”, messo in copertina al calendario ecologico 2019, sembrerebbe fare un po’ a pugni con sé stesso. Un simile cambiamento del sistema di raccolta, su un territorio abitato in maniera diffusa come quello di Brusio, rischia infatti di produrre un aumento del traffico di veicoli, quando prima un solo automezzo riusciva a compiere l’intera operazione di raccolta da solo. Inoltre, come già sottolineato sopra, il provvedimento non sembrerebbe tenere conto dei cittadini più deboli e anziani.

Partendo dal presupposto che l’autorità comunale non tornerà più sui propri passi, sull’esempio di altri comuni oltre Bernina – anche se a maggiore densità demografica – si può ipotizzare un miglioramento dell’attuale servizio con la posa un po’ più capillare di appositi contenitori per i rifiuti solidi urbani, senza creare ulteriori centri di raccolta a quattro molok (come nell’immagine sotto il titolo di questo articolo). Nel frattempo, almeno fino alla realizzazione del progetto definitivo e di un nuovo appalto, in alcuni dei precedenti punti lungo le vie dei paesi i sacchi dei rifiuti potrebbero o dovrebbero essere ancora raccolti.


Achille Pola

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