Strada di Viano: cos’ha intenzione di fare il Cantone?

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L'ingegnere cantonale Reto Knuchel - Fonte: ARCHIVBILD MARCO HARTMANN

Dopo l’ultima frana sulla strada di Viano, avvenuta lo scorso 2 febbraio, abbiamo rivolto alcune domande al Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste del Cantone dei Grigioni. Reto Knuchel, capo dell’Ufficio tecnico cantonale, ci ha risposto specificando innanzitutto che gli uffici competenti cantonali (Ufficio tecnico e Ufficio foreste e pericoli naturali) sono già da tempo a conoscenza della problematica sulla caduta sassi lungo la strada di Viano, prendono molto sul serio le preoccupazioni e i timori della popolazione interessata e stanno lavorando per trovare una soluzione che possa soddisfare tutti nel migliore dei modi. Reto Knuchel ha aggiunto: “La difficoltà sta nel fatto che a causa della topografia e della morfologia le cadute di sassi e massi si verificano in maniera prevalentemente imprevedibile. L’Ufficio tecnico, assieme all’Ufficio foreste e pericoli naturali, ha avviato un progetto con lo scopo di aumentare la protezione della strada da frane. A fine 2018, in molti luoghi sopra la strada di Viano, sono state installate nuove reti di protezione dai sassi, mentre quelle sottodimensionate sono state rimpiazzate. Gli sforzi finanziari finora messi in campo per aumentare la sicurezza della strada di Viano hanno raggiunto i 2 mio. di franchi. Allo stesso tempo l’Ufficio tecnico, assieme all’Ufficio foreste e pericoli naturali, ha dato incarico di allestire un rapporto complementare per un ulteriore miglioramento della sicurezza. Il rapporto è stato completato nel dicembre del 2018. Sulla base di questo documento si presume che il Cantone continui ad investire con ulteriori misure atte ad aumentare la sicurezza. Per quanto attiene l’attuale situazione e le possibili misure, l’Ufficio tecnico è in contatto con il Comune di Brusio.”

 

Negli ultimi 5 anni, nei periodi di forti piogge o nevicate nei mesi di gennaio/febbraio, lungo la strada cantonale Brusio-Viano si sono regolarmente verificate delle frane. In base all’allerta meteo non era possibile prevedere l’evento dello scorso 2 febbraio e chiudere per tempo la strada?
L’evento del 2 febbraio 2019 (ore 4.30 circa) si è verificato in un punto ancora senza protezioni. Il luogo è oggetto del rapporto complementare sopra menzionato. Oggi abbiamo motivo di ritenere che nei prossimi anni il Cantone provvederà ad altri investimenti per aumentare ulteriormente la sicurezza della strada di Viano. Durante precipitazioni intense, ma anche in primavera con il disgelo, si verificano purtroppo sempre delle cadute di sassi. In un cantone di montagna come i Grigioni una sicurezza al 100% non può essere garantita. Data la topografia del nostro cantone è inevitabile che le strade debbano attraversare territori esposti a grandi pericoli naturali, siano essi valanghe, caduta di sassi o blocchi di roccia, colate di fango o altri processi di franamento.

Da parte del suo dipartimento sono stati previsti o discussi degli scenari in cui vengono applicati dei sistemi d’allerta anche per la strada di Viano?
Sistemi d’allerta provvisti di impianti a fotocellula in grado di fermare il traffico in modo automatico sono impiegati solo laddove il tempo di preallerta è sufficientemente lungo per chiudere in tempo la strada. Poiché i punti sensibili del pendio si trovano immediatamente nelle adiacenze della strada di Viano, un simile sistema di allarme sarebbe troppo poco efficace. Durante le loro trasferte giornaliere i nostri collaboratori osservano lo stato della strada e, in presenza di sassi sulla strada, ne analizzano la causa e in caso di pericolo la strada viene immediatamente sbarrata. Questo approccio di tipo aziendale è generalmente applicato su tutta la nostra rete stradale cantonale di 1’500 km densamente ramificata, sia durante il servizio estivo che in quello invernale.

Quindi per lei è sostenibile che la gente intraprenda un viaggio lungo la strada di Viano anche in caso di forti precipitazioni preannunciate dalle previsioni del meteo? O sarebbe forse più sensato chiuderla per proteggere le persone?
Come già detto sopra, negli scorsi anni il Cantone dei Grigioni ha investito 2 mio. di franchi nella sicurezza della strada di Viano. Le misure sono state soprattutto l’installazione di nuove reti di protezione e la sostituzione di quelle sottodimensionate. La sicurezza è quindi migliorata rispetto allo stato precedente. In base al rapporto complementare – terminato nel dicembre del 2018 – il Cantone continuerà ad investire nella sicurezza della strada di Viano. In base a un regolamento interno ogni collaboratore dell’Ufficio tecnico ha la competenza di sbarrare una strada in caso di pericolo. Per la riapertura di una strada chiusa è necessario il parere di almeno tre specialisti. In effetti con la chiusura della strada il rischio di caduta sassi sulle automobili – anche se non in misura completa – potrebbe parzialmente ridursi. In base alla nostra esperienza la chiusura di una strada è tollerata solo se non dura a lungo e l’utente della strada non è ostacolato in misura eccessiva. Riteniamo molto complicato applicare una simile misura. Siamo consapevoli della nostra responsabilità e nel limite del possibile provvederemo a mettere in sicurezza il tracciato con misure strutturali quali la pulitura, la rimozione e l’ancoraggio in calcestruzzo della roccia, e, come già accennato, con l’installazione di reti di protezione da caduta sassi e altro ancora.

Durante l’incontro del 22 aprile 2018 a Viano, a cui ha partecipato anche Mario Cavigelli, questi aveva promesso che il Cantone avrebbe presentato pubblicamente a Brusio tre possibili varianti per migliorare la situazione ancora prima dell’inizio dell’anno scolastico 2018/19. Nel frattempo anche il granconsigliere di Brusio, Pietro Della Cà, il 5 dicembre 2018 ha inoltrato un’interpellanza al Governo relativa alla questione. Ma oggi, a distanza di quasi 10 mesi dalle promesse pronunciate a Viano, i cittadini di Brusio non hanno ancora ricevuto nessun tipo d’informazione. Come può giustificare un simile ritardo?
A seguito di una riunione avvenuta congiuntamente tra il Comune di Brusio e il Cantone dei Grigioni è stato concordato di procedere all’allestimento di un rapporto complementare per una valutazione della sicurezza lungo la strada di Viano con possibili misure aggiuntive. Questo rapporto è stato terminato nel dicembre del 2018. L’Ufficio tecnico e l’Ufficio foreste e pericoli naturali stanno ora valutando altre misure per aumentare la sicurezza. Queste verranno discusse con il Comune di Brusio prima dell’informazione pubblica. Purtroppo gli accertamenti supplementari sono durati più a lungo del previsto. L’informazione con la popolazione coinvolta, prevista in accordo con il Comune di Brusio, è stata purtroppo posticipata. Le posso però assicurare che l’informazione ci sarà.

Durante l’estate e l’autunno del 2018 il Cantone ha provveduto a mettere in sicurezza il pendio sopra la strada con varie azioni, tra cui la rimozione di materiale instabile. Nonostante ciò il 2 febbraio 2019 si è verificata un’altra importante caduta di sassi. Cos’ha da dire in proposito?
Come già menzionato il Cantone negli ultimi anni ha investito circa 2 mio. di franchi nella sicurezza e circa 850’000.- franchi nella manutenzione della strada di Viano, e provvederà a ulteriori investimenti.


A cura di Achille Pola

4 COMMENTI

  1. Leggo nel comunicato del comune di Brusio, che:
    “a fine febbraio avrà luogo un importante incontro tra vari uffici cantonali riguardate la strada cantonale di Viano. Dopo questo incontro l’ufficio tecnico cantonale contatterà il Comune di Brusio per fissare il più velocemente possibile un termine per la presentazione alla popolazione dello studio sulle varie opzioni per la strada.”
    A febbraio (!) ci si incontra di nuovo (!), per fissare il più velocemente possibile(!) un termine (!) per la presentazione (!) ecc., ecc.
    In dialetto si direbbe: vedum pö, sa sentum tra an po, e an parlum, e pö ma truum…
    DateVi una mossa; prima che rotolino i prossimi sassi!

  2. Mi pare che aspettare un morto non sia la soluzione migliore ! Forse si potrebbe costruire una galleria , e per il trasporto di pedoni e merce si potrebbe costruire una teleferica; nel nostro Cantone ne esistono già alcune da diversi decenni! Vedi Feldis !

  3. Bella intervista, bravo Achille e Grazie per l‘impegno! Mi pare di capire che ripetendo di aver investito già oltre 2 mio di franchi (e altri soldi a seguire in reti ecc.), il Cantone ritenga di fare abbastanza per „garantire“ la sicurezza attraverso la strada di Viano. Io dico che non può essere questa, la soluzione al grave problema!