VOCIS IMAGO, Casa Besta ospita un’eclettica performance vocale

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    Sabato 16 febbraio, nella grande sala per conferenze di Casa Besta a Brusio, si è consumato un evento che ha avuto per protagonista la poliedrica voce di Federica Gennai. Continua così nel segno di un’elevata qualità per contenuti artistici e didattici la rassegna teatrale 2018/2019 «i monologanti», ideata e curata da Begoña Feijoó Fariña.

    VOCIS IMAGO (sulla voce e sul verbo) è uno spettacolo che oscilla fra teatro, canto e musica, e in cui l’artista toscana Federica Gennai riesce a trasmettere al pubblico emozioni, stati d’animo e peculiarità caratteriali attraverso i suoni della voce controllati magistralmente e accompagnati da un’espressione facciale, una mimica e una gestualità del corpo (in particolare di braccia e mani) che fanno da efficace cornice all’intera performance. È la voce però a dare principalmente forma (immagine) alla narrazione dentro una scenografia minimalista caratterizzata dal chiaroscuro di un fascio di luce nel buio. Voce che funge da veicolo di comunicazione privilegiato e primordiale per quanto di più profondo l’essere umano sappia esprimere.

    Servendosi di spartiti musicali, di alcuni testi poetici dal forte impatto emotivo, di un impianto d’amplificazione acustica e di una loop station (strumento audio a pedale che consente la ripetizione di sequenze sonore), in VOCIS IMAGO Federica Gennai conduce lo spettatore dentro una grammatica vocale in cui il significante verbale sembra già anticipare il significato. Se nei primi brani (di S. Chelotti, L. Berio, J. Cage e S. Giannotti) il testo narrato (e cantato) è destrutturato, sconnesso, o si limita a semplici vocali e consonanti, nella terza parte del brano «E.V.A.» (di F. Gennai, B. Feijoó Fariña e H. Battaglini) il discorso verbale si manifesta in tutta la sua forza sintattica ed espressiva, accompagnato dal rintocco ipnotico della 6^ corda (mi basso) di una chitarra.

    La performance di Federica Gennai ha inoltre il pregio di condurre lo spettatore profano attraverso un percorso didattico nel complesso mondo della musica contemporanea con alcuni brani firmati da autori di consolidata fama quali Luciano Berio e John Cage, in cui la musica abbandona a tratti i paradigmi classici dell’armonia per divenire un’esperienza che si apre a nuove prospettive.


    Achille Pola