Concessioni e diritto di riversione impianti elettrici: consenso unanime

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La tematica più corposa che ha interessato la seduta di Giunta di lunedì 18 marzo ha riguardato gli impianti idroelettrici di Repower Ag in Valposchiavo e in particolare l’adattamento dei diritti di sfruttamento attualmente in vigore con la Concessione I 1997, ai sensi della Concessione A 2010 per il salto superiore, e la regolazione dell’esercizio degli impianti del salto inferiore.

La premessa del Reparto amministrativo per l’entrata in materia è stata la seguente. “In seguito alla situazione difficile sui mercati energetici la realizzazione della centrale ad acccumulazione e pompaggio (AP) Lagobianco è stata posticipata, mentre è previsto di anticipare la realizzazione dei progetti parziali relativi agli impianti esistenti. Con decreto del 25 ottobre 2016 il Governo ha approvato il Progetto Lagobianco con una regolamentazione differenziata dei termini di costruzione e di realizzazione, vale a dire prima il rinnovo degli impianti esistenti del salto inferiore e superiore e poi la costruzione dei nuovi impianti della centrale ad AP Lagobianco. Questo decreto è cresciuto in giudicato il 14 luglio 2017. Per realizzare e investire in questi progetti occorre quindi adattare i diritti di sfruttamento attualmente in vigore con la Concessione I 1997 ai sensi della Concessione A 2010 per il salto superiore e regolare l’esercizio degli impianti del salto inferiore.

Qualora l’AP Lagobianco non dovesse essere realizzato, è necessario scollegare i diritti di sfruttamento dalla Concessione B 2010 Poschiavo per garantire l’ulteriore sfruttamento degli impianti esistenti e in parte rinnovati del salto superiore e inferiore fino alla scadenza della Concessione I 1997. Per la rinuncia all’esercizio del diritto di riversione degli impianti del salto inferiore, Repower indennizza il Comune di Brusio. La quota parte per il Comune di Poschiavo ammonta a 500’000 franchi. Alla scadenza delle nuove concessioni il Comune di Poschiavo partecipa col Comune di Brusio e assieme al Cantone al diritto di riversione degli impianti del salto inferiore, qualora il progetto AP Lagobianco non dovesse essere realizzato. La quota di compartecipazione delle tre parti al diritto di riversione ai sensi dell’art. 42 cpv. 1 LGDA viene fissata nel modo seguente; al Cantone spetta il 50% della quota di riversione ed ai due Comuni i rimanenti 50%. Nel caso di realizzazione dell’AP Lagobianco e dunque sostituzione della presente aggiunta con le Concessioni A e B 2010 Poschiavo, il Comune di Poschiavo non parteciperà più al diritto di riversione degli impianti del salto inferiore”.

La materia è stata illustrata da Fulvio Betti (UDC) in veste di presidente della commissione di Giunta che si è occupata di valutare i contratti e le trattative in essere (portate avanti da un apposito gruppo di lavoro), di elaborare il messaggio per la popolazione e di fare una valutazione politica del quadro d’insieme. In totale sono state tredici le sedute dei membri, che si sono dichiarati unanimemente soddisfatti di tutto l’iter procedurale. “Un ottimo risultato – ha commentato Betti – che ci permette sia di mantenere i posti di lavoro che di garantire degli importanti investimenti per il nostro territorio”. Un ringrazimento personale a tutte le persone coinvolte in questi due anni di trattative è stato poi rivolto dal Podestà Giovanni Jochum.

In conclusione, dopo aver passato in rassegna la documentazione, la Giunta ha accettato all’unanimità il Messaggio, l’Aggiunta alle concessioni 1997 e la Convenzione
concernente il diritto di riversione Campocologno I.


Marco Travaglia