La stagione 2018/19 segna il ritorno degli sport invernali

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Fonte: https://www.engadin.stmoritz.ch/

Impianti di risalita e operatori del settore alberghiero grigionese più che soddisfatti della stagione invernale che si avvia alla chiusura. A detta degli esperti una nuova certezza aleggia nell’aria: i turisti hanno ritrovato la passione per gli sport invernali.

Secondo Martin Hug, presidente dell’associazione di categoria degli impianti di risalita grigionesi (Bündner Bergbahnen), il bilancio della stagione invernale 2018/2019 si può definire superiore alla media. Le cifre positive relative a ospiti e fatturato sarebbero da ricondurre alle lunghe giornate di cielo sereno, con molte ore di sole da sfruttare, e alle ottime condizioni delle piste da sci.

Condizioni meteo fattore decisivo
Il ritrovato piacere per gli sport invernali è, a detta di Hug, palpabile. Tuttavia, le offerte del settore dovrebbero andare oltre la neve abbondante e le buone condizioni meteo, includendo, ad esempio, l’aspetto culinario, servizi e modelli di prezzo attraenti per i turisti.

In ogni caso, conclude il presidente, come dimostra l’esperienza, alla fine dei conti restano le condizioni meteo i fattori che decreteranno se il successo della stagione per gli impianti di risalita proseguirà fino a a Pasqua.

Albergatori: “Pasqua banco di prova”
Anche nel settore alberghiero si respira aria d’ottimismo e soddisfazione: “ci aspettiamo buoni risultati da questa stagione invernale”, dice Ernst Wyrsch, presidente di Hotelleriesuisse Grigioni. Le statistiche più recenti sui pernottamenti, che risalgono a gennaio, confermano l’aumento del 6% registrato nel mese di dicembre.

Secondo le stime degli operatori del settore, il trend positivo dovrebbe confermarsi anche nei mesi di febbraio e marzo, grazie ai numerosi turisti arrivati nel cantone retico da tutta la Svizzera e dalla Germania, oltre che dagli USA e dalla Gran Bretagna, che restano tra i mercati principali per il settore turistico grigionese.

Oltre alla copiosa neve e al meteo favorevole, alla base del successo, secondo Wyrsch, ci sono il corso del cambio della moneta e “i nostri prodotti che diventano sempre più attrattivi”. Per quanto riguarda la tardiva Pasqua, conclude il presidente, per il settore sarà un banco di prova.

In Engadina si scia fino all’inizio di maggio
Dati positivi arrivano in particolare dall’Engadina, dove gli impianti di risalita hanno puntato su modelli dinamici e flessibili per quanto riguarda i prezzi degli Skipass: quanto prima si effettua l’acquisto, tanto inferiore sarà il costo della carta giornaliera. Il compromesso ha fatto gola agli appassionati di sport invernali: oltre la metà delle carte giornaliere vendute sono state acquistate in anticipo su internet, rivela l’associazione turistica Engadin/St.Moritz.

La regione pubblicizza con forza lo sci primaverile: l’impianto di Diavolezza, infatti, chiuderà la stagione solo il 5 maggio, ultimo in Engadina e in tutto il cantone.


Ats