Il Bernina festeggia 15 anni

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Fabiana Calsolaro, ospite della serata

Venerdì 12 aprile alle ore 20.00, presso la Casa Besta di Brusio, ha avuto luogo l’assemblea generale dell’associazione culturale Il Bernina, un appuntamento importante visto che quest’anno si festeggiano i 15 anni dalla fondazione del giornale online; e di giornalismo si è parlato anche grazie all’ospite della serata, Fabiana Calsolaro, impiegata presso l’Agenzia Telegrafica Svizzera (ATS).

“Con vivo piacere – ha esordito il presidente Bruno Raselli – vi saluto alla nostra assemblea ordinaria annuale, la terza in veste di presidente. La scelta di convocarvi nel brusiese era scontata: Il Bernina vuole coprire con il suo servizio di informazioni tutta la valle, per cui dopo le riunioni di Poschiavo era ovvio che quest’anno si venisse in bassa valle […] Per entrare nel clima delle “parole”, quelle scritte, vi proponiamo un racconto che ci ha regalato una poschiavina d’adozione: la scrittrice Begoña Feijoo Fariña, la nuova presidente della PGI sezione Valposchiavo”.
La vice-presidente Serena Bonetti ha brillantemente letto ai presenti il racconto inedito dell’artista, intitolato “La centosessantottesima storia di Giovanni”; una narrazione emotivamente coinvolgente, riguardante la vita di coppia, che voleva in qualche modo creare un parallelo tra i racconti e gli articoli del giornale online, che, similmente, accompagnano i lettori durante la vita di tutti i giorni.

A seguire, l’intervento di Adriano Zanolari e Davide Vassella (che a partire dal prossimo anno diventerà concretamente unico tesoriere dell’associazione) ha illustrato il rapporto finanziario de Il Bernina: una situazione piuttosto stabile (grazie soprattutto ai circa 1’100 abbonati, il 25% dei quali residente fuori regione) che permette di guardare al futuro con una certa serenità. Sul fronte economico, poi, è stato annunciato l’inserimento in organico (con un pensum del 10%) di Isabelle Marchesi, che dovrà occuparsi di compiti amministrativi e di marketing.

Il mio intervento in qualità di caporedattore ha avuto, come consueto, l’obiettivo di mostrare ai presenti quanto è stato fatto nel corso dell’anno precedente e quanto è in programma, invece, nei prossimi mesi. Un dato incoraggiante che ho presentato riguarda l’aumento (dopo 3 anni) delle visite del sito internet, che nel 2018 ha superato di poco le 800’000 unità (148’918, invece, sono stati gli utenti ingaggiati): numeri da record per una testata regionale come la nostra. In ultima analisi ho presentato i risultati del sondaggio che abbiamo lanciato nelle scorse settimane. Oltre a diversi interessanti spunti di riflessioni interni alla redazione, è emerso un generale apprezzamento per le rubriche ospitate e per i comunicati offerti, a partire dal 2017, dall’Agenzia Telegrafica Svizzera (ATS) in lingua italiana.

A questo proposito, a conclusione dell’assemblea, ha preso la parola Fabiana Calsolaro, la giornalista, con base operativa a Coira, che si occupa di questo lavoro (finanziato da Confederazione e Cantone, e fortemente cercato negli scorsi anni dalla PGI). Abruzzese di nascita e con una significativa esperienza giornalistica alle spalle (è stata per esempio impiegata presso il Gruppo 24 ore), si è trasferita in Svizzera in cerca di soddisfazioni. Dopo aver svolto alcuni lavori modesti, è riuscita a inserirsi nuovamente negli ambiti professionali di sua stretta competenza, fino ad arrivare, per l’appunto, a ricoprire il lavoro di giornalista presso l’ATS (nel frattempo si è anche sposata ed è diventata madre).

“Il 1° di maggio – ha detto in un suo passaggio il presidente Bruno Raselli – Il Bernina, quello che noi tutti conosciamo come giornale online, compirà i 15 anni di vita. La scintilla era scoppiata alcuni anni prima, ma ci volle del tempo per concretizzare l’idea di mettere online un giornale. Un adolescente cresciuto in fretta, mi viene da dire, che ha dovuto combattere da sempre su vari fronti. Quello dell’accettanza fra la popolazione prima, della credibilità, e della costanza. Ma anche sul fronte dell’esistenza materiale; fare giornalismo in maniera seria è infatti un esercizio molto dispendioso, sia in senso materiale che di energie. E’ grazie ad un gruppo di “visionari” molto determinati se il Bernina è arrivato ai giorni nostri in buona forma. Ora, in buona parte i cavalli sono cambiati, ma non non è cambiato l’obiettivo primordiale, cioè quello di offrire alla popolazione un servizio d’informazione di qualità, indipendente da correnti politiche, religiose o quant’altro. E’ un lavoro intenso, di professionisti stipendiati ma che in parte offrono alla causa della nostra testata il loro tempo in forma di volontariato. Così come lo fa un gruppo importante di amici dell’Associazione, giovani e meno giovani, presenti quando le necessità redazionali lo richiedono. Credo – ha aggiunto il presidente de Il Bernina – che nessuna regione piccola come la nostra, con un’identià geo-politica così particolare, possa vantare un giornale online che propone quotidianamente servizi di informazione, ma anche articoli di ricerca, interviste, servizi fotografici, saggi, inchieste, sondaggi“.


Marco Travaglia