Michela Compagnoni Rada: stagione positiva per la SPP

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Immagine dal sito della Sportiva Palü Poschiavo : Gara finale G+S 17.03.2019

Con l’arrivo della primavera, molte attività e gare della Sportiva Palü Poschiavo (SPP) sono state svolte (restano ancora alcune gite, anche estive). Il Bernina ha colto l’occasione per tracciare un primo bilancio della stagione con la presidentessa SPP, Michela Compagnoni Rada.

 

Michela, può farci un bilancio di questa stagione invernale della SPP?
La stagione invernale è andata bene: le attività in programma che abbiamo potuto svolgere sono state apprezzate da partecipanti e addetti ai lavori, anche se, purtroppo, ancora una volta alcune manifestazioni hanno dovuto essere annullate per cause di forza maggiore. Tutto sommato, però, i tre settori hanno dato continuità al loro lavoro.

Quindi, purtroppo, queste cause di forza maggiore non hanno aiutato molto… Quali eventi sono stati annullati e quali sono riusciti? 
Tra le cause di forza maggiore figuravano le condizioni meteorologiche, che non sempre sono state clementi nei confronti delle attività proposte dal nostro sodalizio. A causa della mancanza di neve, lo sprint in Val da Camp di competenza del “settore montagna” non è stato proposto, mentre alcune gite hanno subito leggeri cambiamenti. Nel “settore sci alpino”, la gara di super G a Lagalb non ha avuto luogo a causa del cattivo tempo. Infine, il “settore sci di fondo” ha iniziato le proprie attività in Engadina e solo più tardi sulle piste “di casa” a La Rösa.
Malgrado queste bizze del tempo ed il tardivo arrivo della neve, lo svolgimento di molte manifestazioni è andato in porto ottimamente. In particolare mi riferisco alla gara di gigante sulle piste di Lagalb, con oltre 140 partecipanti, molti dei quali provenienti dalla vicina Italia. Il tutto svoltosi in un clima di sano spirito di competizione e apprezzamento per chi si impegna nell’organizzazione (fattore tutt’altro che scontato). Anche la Raiffeisen Cup, alla sua undicesima edizione, si è svolta con buona partecipazione e in una giornata da favola.

Istruzione valanghe SPP

Il “settore dello sci di fondo”, poi, ha portato a termine la gara finale sul pianoro di La Rösa con diversi partecipanti, invidiabili prestazioni e tanto sole.
Il “settore montagna”, per tradizione, svolge le proprie gite anche a primavera inoltrata, quando la coltre nevosa è assestata, permettendo di sciare su nevi compatte e sul “sulz”, per dirla alla poschiavina.
I tre settori, inoltre, hanno istruito numerosi monitori per garantire una buona qualità ai corsi sportivi invernali organizzati dalle varie sedi scolastiche della Valposchiavo, auspicando, anche in futuro, che queste giornate abbiano continuità.

Attualmente quanti soci e quanti volontari conta la vostra associazione?
La nostra società ha circa 300 soci, di cui una trentina sono attivi in comitato e quali monitori. Purtroppo, chi per un motivo, chi per l’altro, non tutti possono presenziare nei preparativi e alle manifestazioni, per cui non è sempre facile gestire tutte le attività previste. Sempre a causa di questo motivo è quindi difficile poter proporre novità, per le quali sono richiesti tempo, energia e numerose persone a disposizione.

A tal proposito, riuscirete a proporre qualche novità per il futuro, qualche nuovo appuntamento SPP?
A dire il vero una novità è stata proposta, ovvero una due giorni sugli sci in piste di solito non praticate e in compagnia di genitori e fratelli del gruppo G+S di sci alpino, in quel di Scuol. Visto il successo, verosimilmente, ci sarà una continuazione. Nel 2020 la SPP compirà 100 anni (Sport Club Palü 1920) e stiamo pensando a come festeggiarli al meglio…

Qual è stato l’evento stagionale che le è rimasto più impresso?
Se penso alle varie attività svolte, non posso non ricordare l’uscita con i monitori dei vari settori dalle parti di Santa Caterina, con le fat bikes. Chi c’era si è divertito molto ed è stata una bella occasione per unire i vari gruppi.

Ha qualche ringraziamento da fare? 
Sì, vorrei ringraziare sentitamente tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno dato il proprio contributo a favore della SPP e i numerosi sponsor che ci sostengono.


A cura di Ivan Falcinella