Il calcolatore salariale dell’USS

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Fotografia: © Thierry Porchait

Il calcolatore salariale dell’USS vanta già una lunga storia: è stato originariamente sviluppato nel 2004 come strumento per implementare le misure di accompagnamento per la libera circolazione delle persone. La legge sui lavoratori distaccati obbliga le commissioni tripartite cantonali a intervenire «qualora in un ramo o in una professione vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo o il ramo» (art. 360a CO). Il calcolatore salariale consente di calcolare salari usuali per il luogo e il ramo sulla base di dati statistici e di un metodo ampiamente riconosciuto. Il calcolatore salariale fornisce pertanto un importante strumento per la lotta alla discriminazione salariale. Il calcolatore salariale viene però anche utilizzato da lavoratori, uffici del personale e sindacati: quattordici anni dopo il suo lancio, il calcolatore salariale registra circa 2000 visite al giorno. L’USS mette pertanto il calcolatore salariale a disposizione di un ampio pubblico aggiornandolo costantemente con nuovi dati.

Cosa c’è di nuovo?

Abbiamo aggiornato il calcolatore salariale con i più attuali dati della Rilevazione svizzera della struttura dei salari (RSS) 2016.* Inoltre abbiamo completamente rivisto l’organizzazione e il design del sito web. Oltre a un aspetto attuale e moderno, abbiamo migliorato la guida utente. Ora gli utenti possono digitare al momento dell’accesso la loro professione ed eseguire una selezione da un elenco esauriente di definizioni di professioni usuali in Svizzera. Successivamente verrà proposta una selezione di cinque rami frequenti per la professione in questione. Prima gli utenti dovevano selezionare come prima cosa il ramo, ma spesso i lavoratori non conoscono la definizione ufficiale del ramo a cui appartiene il loro datore di lavoro. Un’importante innovazione è anche l’integrazione dei contratti collettivi di lavoro (CCL) che stabiliscono per molti rami dei salari minimi vincolanti e ulteriori standard minimi. In un unico passo gli utenti ottengono così importanti informazioni supplementari sui salari usuali in un ramo. Il nuovo calcolatore salariale indica inoltre anche CCL esistenti qualora per motivi di dati non possiamo calcolare alcun salario usuale nel ramo selezionato.

Anche in secondo piano ci sono state alcune innovazioni inedite per gli utenti. Dato che l’Ufficio federale d statistica (UST) ha messo a disposizione nuove variabili per il calcolatore salariale, la ripartizione geografica dei luoghi di lavoro avviene ora in modo più preciso rispetto a prima. Inoltre, i dati mancanti relativi alla formazione hanno potuto in parte essere corretti migliorando così la base di dati. Questo non ha alcuna influenza sulla visualizzazione dei risultati, noi continueremo a indicare i risultati a livello di grande regione geografica e per la Svizzera nel suo insieme. I calcoli statistici risultano però più precisi.

Cosa resta invariato?

Il calcolatore salariale dell’USS calcola i salari usuali per il luogo e per il ramo con il cosiddetto metodo dell’equazione salariale. Questo metodo è stato sviluppato per il Canton Ginevra dal professor Yves Flückiger e dai suoi collaboratori all’Università di Ginevra in collaborazione con l’Observatoire genevois du marché du travail (OGMT). Roman Graf ha adattato il metodo a tutta la Svizzera. Esso viene ampiamente riconosciuto da autorità, tribunali e parti sociali come strumento affidabile e obiettivo per il calcolo dei salari usali.

Come prima il calcolatore salariale dell’USS calcola, oltre a un salario mediano anche una forbice di salari. Ragionevolmente un singolo salario non può essere considerato come usuale nel ramo. Noi indichiamo pertanto una serie di salari che esclude – in caso di una qualifica identica – il 25% degli occupati con salari più bassi e più alti. Al di sotto della soglia del 25% non è più possibile parlare di un salario usuale: in questo caso c’è il rischio di un’impropria sottoquotazione salariale.

* La RSS viene condotta ogni due anni in ottobre dall’Ufficio federale di statistica (UST) presso aziende del settore pubblico e privato. A causa del grande campione e dei relativi oneri per l’UST, i dati restano disponibili per un periodo di tempo di ben due anni.


Unione sindacale svizzera