Accecato, all’improvviso

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Atti 9.1 – 6 (7 – 20)

Sermone del 5 maggio 2019

Il culto è stato registrato e si può riascoltare al seguente indirizzo:
http://www.ustream.tv/channel/riformati-valposchiavo

1 Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote, 2 e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme.

3 E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d’improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo 4 e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» 5 Egli domandò: «Chi sei, Signore?» E il Signore: «Io sono Gesù, che tu perseguiti. 6 Àlzati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare».

Cara comunità, in questo periodo la natura tenta di entrare in piena primavera. Certo, questi “testa coda” stile autunno non aiutano. Tuttavia, è tempo di “piantare le cose in terra” se vuoi un raccolto estivo di verdura, frutta o avere dei fiori. Non importa se sei un giardiniere della domenica o a tempo pieno, a volte, chi fa l’orto è colpito da una temporanea “cecità primaverile”. Sei fuori in piena luce solare in giardino e rientri in casa, all’improvviso sei colpito dalla cecità. Provenendo dalla luce esterna, le pupille degli occhi sono prese alla sprovvista e devono adattarsi al buio interno e le pupille sono brevemente sottoposte a cecità per degli attimi. Anche se per poco, il nostro mondo familiare diventa un luogo estraneo e oscuro.

Nel testo di oggi, in Atti 9.1 – 6, si narra dell’attacco più drammatico di cecità improvvisa. Saulo, il fariseo, è già stato descritto da Luca come un persecutore zelante di chi proclamava Gesù come il Cristo. Luca annota che Saulo era “sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore”. In breve, contro: i seguaci de “La Via”. Saulo, armato di documenti e armi, conduce un gruppo di poliziotti a Damasco per arrestare chi è seguace della Via. Ironia della sorte, mentre è sulla strada per arrestare chi segue “La Via”, Saulo è colpito da una luminosa “luce dal cielo”. L’intensità di questo lampo lo getta giù dal suo cavallo e sta steso a terra. Da questa posizione precaria, Saulo sente una voce: Saulo Saulo perché mi perseguiti? Quando, frastornato e confuso, chiede chi fosse a parlare, la risposta è: io sono Gesù che tu perseguiti. La voce dice al presunto “guerriero del bene”: sei fuori strada! Stai lottando contro i piani divini! Paolo è accecato. È spiazzato, preso alla sprovvista. È nella condizione di profonda vulnerabilità e, persino di impotenza. Il mondo di Saulo è ribaltato sulla strada di Damasco dall’incontro con il Cristo risorto. Pensava di possedere la verità. Il bagliore di una nuova realtà e verità, invece, lo acceca all’improvviso. È drammaticamente spiazzato!

Nei momenti tragici e terribili le comunità di fede si stringono insieme per cantare Amazing Grace. Uno degli inni più commoventi. Forse, quest’inno comunica un’offerta di grazia. In occasioni drammatiche e tristi si ricerca consolazione nelle parole: “una volta ero perso ma ora sono stato ritrovato, ero cieco ma ora vedo”. “Ero cieco ma ora vedo” è il messaggio di Atti 9.1 – 6. Una volta Saulo era il drago sputafuoco furioso contro gli ebrei che seguivano “La Via” e diffondevano la nuova narrazione di Gesù come Messia. All’improvviso Saulo incontra personalmente Gesù, il Signore risorto, la Via per la Redenzione, il Risorto e Risorgente Cristo. Non è tanto la più famosa conversione quanto la più rapida capitolazione a Dio. La lucentezza della luce di questa narrazione lo acceca. Saulo è letteralmente accecato da questa nuova storia. Il suo vecchio mondo si oscura e si riaccende con la luce della più grande narrazione che avrebbe mai potuto sperimentare. Paolo è accecato al suo vecchio mondo di norme, di essere e credere, affinché potesse vedere con gli occhi nuovi della fede, della nuova storia che Gesù era venuto a scrivere nel mondo e in noi. Ero cieco ma ora vedo. Grazia abbondante.

La nostra cultura è assetata di nuove storie. Non è solo la morbosità con cui si aspetta sempre una nuova notizia o racconto in Tv, sulle reti sociali o in piazza. Lo dimostra anche il grande successo dei supereroi Avengers, nella serie Marvel. Con Avengers Endgame si chiude un cerchio e si arriva alla fine di un’epoca durata undici anni con ventidue film. Il film “Avengers: end game” ha incassato all’apertura più di ogni altro film. È il primo film a superare 1.2 miliardi di dollari all’esordio e si prevede che questo nuovo tipo di mito batterà ogni record. Se questo non bastasse, c’è un altro racconto che si è imposto: Game of Thrones, stagione 8, ep. 3. La battaglia di Winterfell ha infranto tutte le attese, sia in termini di spettatori sia per le scene di combattimento. Gli umani sono affamati di narrazioni. Per vivere le persone hanno bisogno di tre cose: cibo per mangiare, un luogo per vivere e amare, e una storia da raccontare. Per chi non crede che la nostra cultura sia affamata di narrazioni, di una storia globale, che forma e forgia la vita e le dà significato, va detto che il racconto di Avengers dura 181 minuti, tre ore, mentre il Game of Thrones Battle of Winterfell, 142 minuti, è l’episodio più lungo. Sono narrazioni che inchiodano lo spettatore/trice allo schermo per ore immergendoli in una storia avvincente. La cultura umana ama lasciarsi trasportare in mondi mitologici e di fantasia. Non c’è dubbio.

Gesù invece di raccontarci favole per darci dei sogni, ci dona una narrazione di fede con una concreta speranza vivente e una visione divina. Il problema di queste storie mitologiche, per quanto avvincenti e attraenti, è l’assenza di Gesù. Ecco, significa che non sono abbastanza grandi. Non importa quanto sia grande lo schermo su cui si proiettano o la trama, se Dio non fa parte della tua narrazione, la tua storia non va oltre te stesso, rimani un piccolo episodio nella storia umana. Se Dio è nella tua storia, invece, la tua storia ti supera: hai un passato e un futuro. Il Signore ti ha creato per una storia più grande di te sin dalla fondazione del mondo! Che differenza c’è tra un episodio e una storia? In un episodio non c’è cambio. La narrativa è statica. In una storia, i protagonisti vivono un cambio o una trasformazione, c’è dinamismo. Che cosa sarà la tua? Un episodio o una vita di narrazione? Nelle parole del Cristo Risorto all’apostolo Paolo c’è tutta la cristianità: alzati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare! Prima Paolo faceva quello che gli piaceva, che pensava fosse la cosa migliore, quello che la sua volontà gli diceva. Arresosi a Dio, gli sarebbe stato detto cosa fare! Il cristiano è una persona che ha cessato di fare quello che vuole e inizia a fare quello che Cristo vuole. Le storie della Bibbia seguono tutte la stessa narrazione, ogni episodio è un intreccio con la storia generale. Quando tocchi la ragnatela della storia in un punto, l’intera rete ne è scossa e lo Spirito parla. Ogni narrazione contiene delle lotte, frustrazioni e fallimento. Il Signore ci ha creato per raccontare con la nostra vita dei racconti avvincenti. Ogni vita è un racconto degno di essere narrato, ma il Signore ha progettato un capolavoro per la tua, se Gesù ne è lo Scrittore e lo Spirito il suo editore.

A volte dobbiamo essere accecati per vedere la nuova luce. Dobbiamo essere accecati da una luce divina per tornare sulla Via giusta. Dobbiamo essere accecati e storditi per essere riorientati per scoprire la “diritta Via”. Chiedete a Paolo. I suoi occhi non s’illuminavano alla nuova realtà divina, la combatteva, finché Gesù non lo accecò al passato e lui rimase al buio, arrendendosi alla giusta volontà divina. Questi giorni passati è stato fotografato un buco nero. L’invisibile è stato reso visibile. Forse possiamo aprire i nostri occhi e vedere la luminosa bellezza delle persone davanti a noi. Questa è la vera narrativa che dobbiamo imparare e raccontare. Il Signore ci accechi al nostro mondo e ci illumini con la sua brillante luce. Amen.

Appunti per la predicazione del pastore Antonio Di Passa