Il pescatore Giorgio Valli

0
779

Giorgio Valli è un artista, nel senso compiuto della parola. Vive di musica, quella popolare ticinese, e vive di pesca. Inoltre dipinge, canta, diverte e sa divertirsi. È uno degli ultimi pescatori professionisti sul Lago di Lugano, ma ama pescare anche lungo fiumi e laghi remoti, per provare sensazioni pure in pace con la natura. Sempre alla ricerca di nuove emozioni, ha voluto vivere – per la prima volta – l’apertura della pesca sul Lago di Poschiavo. Un’esperienza che gli mancava, come ci ha raccontato in una simpatica intervista, e che lo ha soddisfatto in pieno. Non per il bottino, scarso, come quello di buona parte dei pescatori in questi primi giorni di maggio.

Ma il Lago di Le Prese (concedetemi di chiamarlo così, almeno durante questo periodo) lo ha preso e sorpreso, per la tranquillità e per il contorno di montagne vere che gli fanno da cornice. Vuole ritornare, perché da noi si vive bene. E forse porterà alcuni dei suoi amici musicisti, quelli dei «Tacalà», o dell’altro gruppo con cui si esibisce, i «Tri Par Dü». Intanto lo ringraziamo per queste sue testimonianze spontanee.
Arrivederci.

Giorgio Valli è un artista, nel senso compiuto della parola. Vive di musica, quella popolare ticinese, e vive di pesca. Inoltre dipinge, canta, diverte e sa divertirsi. È uno degli ultimi pescatori professionisti sul Lago di Lugano, ma ama pescare anche lungo fiumi e laghi remoti, per provare sensazioni pure in pace con la natura. Sempre alla ricerca di nuove emozioni, ha voluto vivere – per la prima volta – l’apertura della pesca sul Lago di Poschiavo. Un’esperienza che gli mancava, come ci ha raccontato in una simpatica intervista, e che lo ha soddisfatto in pieno. Non per il bottino, scarso, come quello di buona parte dei pescatori in questi primi giorni di maggio. Ma il Lago di Le Prese (concedetemi di chiamarlo così, almeno durante questo periodo) lo ha preso e sorpreso, per la tranquillità e per il contorno di montagne vere che gli fanno da cornice. Vuole ritornare, perché da noi si vive bene. E forse porterà alcuni dei suoi amici musicisti, quelli dei «Tacalà», o dell’altro gruppo con cui si esibisce, i «Tri Par Dü». Intanto lo ringraziamo per queste sue testimonianze spontanee.
Arrivederci.


Bruno Raselli (montaggio video di Marco Travaglia)