Rifiuti: informazioni date con troppo anticipo

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Ho letto l’articolo “Raccolta rifiuti in fase di riorganizzazione” del 3 maggio: ora, almeno, l’intervista del Bernina al Comune prova a ridare un po’ di chiarezza su tempistica e ubicazione di questi tanto attesi seminterrati per i rifiuti (li chiamano anche Molok). Il responsabile dell’Ufficio tecnico ci ricorda che la pubblicazione di tutti i siti previsti per la posa delle strutture è avvenuta sull’Organo Ufficiale del Comune dal 1.12 2017 al 20.12. 2017.  Siamo nel 2019, la posa non è ancora ultimata, mi sento dunque legittimata a non ricordarmi di quell’informazione data quasi con 2 anni d’anticipo!!

Ma mi chiedo: come mai il Calendario Ecologico 2019 che arriva a tutti fuochi e che tengo ben in vista appeso in cucina non porta alcuna informazione in merito? Forse si sarebbe potuto allegare una mappa dell’ubicazione dei seminterrati per i diversi rifiuti, nonché una tabella della tempistica.

Avrei anche un’altra osservazione da aggiungere sul seminterrato per la raccolta d’alluminio situato vicino al Palazzo Mengotti. Settimana scorsa avevo con me una borsa piena di lattine, scatolette di pelati, di tonno, vaschette alu, carta alu eccetera. Pensando di poter travasare il mio sacco, ho tentato di aprire il coperchio del seminterrato: chiuso, bloccato. Al centro del coperchio un’apertura rotonda, di neanche 20 cm di diametro, coperta da una gomma tagliata a spicchi, attraverso la quale spingere la tua lattina. Ma quando uno ha un sacco da vuotare come fa? Non mi è restato che prendere una lattina alla volta dal mio sacco (rischiando più volte di tagliarmi!) e infilare la mano in quella trappola. Vi assicuro che con la carta alu è stato ancora meno piacevole. Chiedo allora: non sarà possibile lasciare sbloccato e apribile il coperchio?

E ancora un ultimo sfogo: i cestini pubblici per i rifiuti, che fine hanno fatto? Dall’ospedale, o dalle scuole, alla piazza non si trova più una pattumiera. Se uno vuole liberarsi della carta di caramella piuttosto che del bastoncino del gelato o del sacchetto igienico del cane, deve intraprendere una specie di caccia al tesoro. Se poi uno è già in piazza, deve cercarla bene la pattumiera prima di trovarla! Ma qualcuno ci saprà dire perché sono sparite? Prima si diceva per colpa dell’orso, poi di utenti poco educati che le usavano per il pattume di casa… Non mi sembrano buone scuse, mi pare invece che il servizio offerto sia davvero lacunoso. Sarà mai possibile investire su qualche ulteriore cestino per le vie del Borgo?

Concludo comunque con una nota positiva: mi piacciono questi Molok, davvero; mi ricordano dei scelée moderni. Anche questi, pur con meno poesia, testimoniano il nostro tempo, la nostra civiltà (indubbiamente dei consumi), e rivelano soprattutto un senso di educazione pubblica e civile.


Serena Bonetti

2 COMMENTI

  1. Cara Serena, in merito ai cestini per i rifiuti mi chiedo anch’io dove sono finiti. Comunque faccio un appello a tutti a non gettare mozziconi, carte, lattine bottiglie di tutto e di più. Facciamo tutti un sforzo e manteniamo le nostre strade e piazze più pulite. È il più bel biglietto da visita per i nostri ospiti.
    Fausto Isepponi

  2. Cara Serena, condivido in tutto e per tutto le tue considerazioni, persino il tuo allegro confronto tra i Molok e gli scelée sui nostri maggesi… Una mano sul cuore: ti piaceranno i Molok anche all’entrata di Poschiavo, proprio davanti alla bella facciata del nuovo Caffè Sport in Plazòla?
    Andrea Lanfranchi