La tenacia, la passione e la dedizione della Valposchiavo

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Domenica 5 maggio 2019, presso il Polo Poschiavo si è svolta la presentazione dei risultati e la formulazione di proposte per lo sviluppo sostenibile che gli studenti del MIP (Politecnico di Milano) hanno avuto modo di elaborare durante i due giorni di permanenza in Valposchiavo.

Questi manager, che stanno studiando per conseguire l’MBA (master in business administration) e che hanno avuto modo di confrontarsi per la prima volta proprio a Poschiavo, si sono divisi in tre gruppi. Il primo ha approfondito lo studio su tutta la valle, il secondo l’azienda Raselli ed il terzo la Repower.

Gli studenti hanno elencato i tre fattori che sono alla base di qualsiasi avventura imprenditoriale: la tenacia, la passione e la dedizione. Sono poi passati a spiegare come questi fattori abbiano valorizzato le risorse umane e naturali creando l’eccellenza della Valposchiavo, portando però anche il loro punto di vista esterno su quelle che possono essere le opportunità per un ulteriore sviluppo.

La valle di Poschiavo
La Valposchiavo è il risultato di un ecosistema in cui tutta una seria di attori hanno trovato la modalità di cooperare per raggiungere un risultato condiviso. Questi operatori con interessi molto diversi tra di loro sono riusciti ad interagire riuscendo ad includere tutti nello stesso progetto per raggiungere l’obiettivo incentrato sul turismo mirato e non di massa. Simbolo di questa sinergia, che è riuscita ad ammettere tutta la filiera produttiva, è il marchio «100% Valposchiavo».
Le idee fondamentali che possono essere esportate in altri contesti sono la capacità di fare sedere tutti gli interessati (stakeholder) allo stesso tavolo, il seguire un approccio graduale (quindi non imporre le cose dall’alto, ma perseguendo degli obiettivi intermedi) puntando comunque a un obiettivo finale ed infine la diffusione della conoscenza (know how), che a causa del calo demografico e dell’invecchiamento della popolazione si rischiava di perdere e che invece si è riusciti a trasmettere ai giovani.
Le idee di ulteriore miglioramento per puntare ad una valle sempre più “green” (a poche emissioni di CO2) sono l’ecosostenibilità (ad es. la dismissione di prodotti plastici ad uso singolo da parte degli esercenti della valle), la mobilità con l’utilizzo di mountain bike digitali a noleggio che attraverso un navigatore intelligente metta a disposizione una mappa delle attrazioni più importanti ed infine rendere il modello «100% Valposchiavo», un modello che si autofinanzi.

L’azienda Raselli
Il signor Raselli è stato il pioniere nella coltivazione delle erbe aromatiche. Si integra molto bene nel progetto «100% Valposchiavo», nel senso che è un tassello che identifica una chiara intenzione di coltivare ed educare le future generazioni a quello che è il concetto di autenticità e di qualità. Inizialmente il marchio Ricola è stato importante dimostrando il “well being” (lo stare bene) tramite le caramelle e le tisane e valorando il nostro territorio. La passione, il focus e l’eccellenza hanno portato ad uno sviluppo del marchio in Svizzera.
I sistemi per migliorare ulteriormente sono le “partnership” (la collaborazione con altre aziende), l’esportazione di “well being” nelle zone limitrofe utilizzando tutto il terreno del signor Raselli per la produzione di erbe ed estendendo i canali di distribuzione delle stesse.

RePower
L’azienda Repower, dopo gli sbagli del 2015 nei mercati esteri che hanno portato ad una regressione degli introiti, ha rivisto il modo di produzione elettrica arrivando all’obiettivo di riuscire a produrre al 100% energia elettrica ecosostenibile. Il ripensamento del modello aziendale è stato quello di mettere al centro il cliente ed usare le risorse umane e naturali della valle.
Le idee degli studenti per migliorare sono ricalibrare tramite delle filiali in altri paesi le fluttuazioni monetarie esistenti, creare delle aziende che sfruttino la biomassa utilizzando le risorse della valle ed infine, con possibili cambiamenti delle regole di compensazione del 2021, rivitalizzare maggiormente i corsi di acqua, così da renderli più appetibili per l’ambito turistico.

Proposte finali
Il rimanere fedeli alla nostra passione ed alla nostra qualità, cose che il mondo al giorno d’oggi brama, la maggiore apertura verso il vicino nord dell’Italia, il creare nella zona lago una bioarea riqualificando con essa anche i percorsi ciclabili. Riqualificando una zona già turistica già efficiente farà sì che il turista di passaggio trovi una nuova ed interessante area che potrebbe portarlo a scendere dal trenino rosso per conoscere di più la nostra valle. Portare tutte le agevolazioni del progetto «100% Valposchiavo» a tutti i turisti, potendo visitare tutte le bellezze locali.

Un mio grazie va a tutti i partecipanti di questi due giorni in Valposchiavo, perché, oltre ad averci confermato che la via che stiamo seguendo è quella giusta, ci hanno dato delle ottime idee su come poter far conoscere meglio la nostra valle.


Paolo Marveggio