Openair, collaborazione con scuola e Radio Televisiun Rumantscha

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Gli organizzatori dell’Openair Cavaglia 2019 annunciano due nuove e interessanti collaborazioni: una con le Scuole Comunali Poschiavo e l’altra con la RTR (Radio Televisiun Rumantscha).

Per quanto riguarda la prima, tre classi, accompagnate dai rispettivi insegnanti di attività tessili e manuali, stanno creando delle decorazioni che verranno esposte nell’areale del festival. La tematica delle decorazioni ruota attorno ai temi della natura e della musica.
“Siamo contenti – racconta Teseo Albertini, uno dei membri dell’associazione organizzatrice, i “5 Soci Spars” – di come le scuole hanno reagito in modo positivo e
attivo. Questo ci aiuta ad ancorare ancora di più il nostro festival al tessuto giovanile locale e a coinvolgere in modo attivo giovani e adulti, non solo durante il fine settimana dell’evento, ma anche durante i preparativi”.

L’altra importante novità riguarda la collaborazione con la Radio Televisiun Rumantscha, che sarà presente per l’intera durata del festival. “Venerdì e sabato, dalle 18.00 alle 23.00, – racconta infatti Albertini – farà un servizio in cui trasmetterà dal vivo i concerti e intervisterà gli artisti e il pubblico”.

Come assistere a questo imperdibile evento? E’ possibile farlo attraverso una prevendita scontata oppure con il biglietto denominato “Sostenitore dell’Openair”. Da oggi, venerdì 10 maggio, in poi sarà possibile acquistare il biglietto per l’intero festival ad un prezzo scontato di 30 franchi; inoltre, per chi crede nel progetto ed è interessato a sostenere il festival è disponibile un “Biglietto sostenitore”: pagando 80 franchi, oltre al ticket d’entrata per l’intero weekend, ogni partecipante riceverà una bottiglia unica e numerata del primo gin prodotto in Valposchiavo in collaborazione con la Casa Vinicola Misani.

“Preparatevi dunque – conclude Teseo Albertini – a passare qualche giorno nella natura valposchiavina e, se foste interessati a sostenerci, apprezziamo qualsiasi vostro aiuto: finanziario, morale, fisico o artistico!”.


Marco Travaglia