Il lupo è dappertutto

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«Il lupo è dappertutto», questo è stato il titolo della manifestazione che si è tenuta venerdì scorso 17 maggio 2019 nell’Arena di Cazis.

Rico Calcagnini ha dato il benvenuto ai convenuti informando sulla gestione della serata.

Più di 300 persone hanno partecipato alla serata durante la quale è stata illustrata l’attuale situazione dovuta alla presenza dei grandi predatori e specialmente del lupo e dell’orso.

Al meeting erano presenti le seguenti associazioni con i loro rispettivi presidenti o rapprentanti:

  • Duri Campell, vicepresidente Unione grigionese dei contadini
  • Duosch Städler, presidente Unione grigionese allevatori di pecore
  • Abraham Lötscher, membro del comitato dell’Unione allevatori di caprini, Grigioni
  • Cornelia Aliesch, presidente Società grigionese alpigiane e alpigiani
  • Rico Calcagnini, presidente Associazione territorio senza grandi predatori, Grigioni

I cinque esponenti di queste organizzazioni hanno potuto esprimere i propri disagi che nascono oggi sul territorio alla presenza del lupo. Il consigliere nazionale Duri Campell da parte sua ha informato sul recente dibattito al Consiglio nazionale relativo alla revisione della Legge sulla caccia.

Hanno poi avuto luogo quattro brevi presentazioni da parte di:

  • Nadir Pedretti, agricoltore di Viano, che avendo subito attacchi da parte dell’orso ha rispecchiato l’ansia continua di chi sta in pensiero per i propri animali.
  • Georg Stoffel, agricoltore di montagna venuto da Avers, che ha illustrato i limiti della protezione delle greggi con recinti e cani e l’enorme lavoro supplementare che ne risulta.
  • Adrian Arquint, capo dell’Ufficio di Caccia e pesca del Canton Grigioni. Se oggi il lupo è dappertutto, quale saranno le misure future dell’UCP?
  • Livio Luigi Crameri, dell’Associazione ATsenzaGP. Che cosa sta avvenendo nelle regioni limitrofe oltre confine per quanto riguarda il lupo?

In seguito c’è stata anche una vivace discussione dove sono stati chiamati in causa i grossi oneri che nascono per gli agricoltori di montagna, che già devono lottare con zone in parte impervie.

Il Capo dell’Ufficio caccia e pesca ha saputo rispondere brillantemente ai vari interventi, senza però indicare vere soluzioni. L’Ufficio intende istituire un sistema d’allarme che però, a breve scadenza, non sarà un vero sistema di difesa.

L’approvazione di una risoluzione (vedi allegato) è stato il coronamento della serata, risoluzione all’indirizzo del direttore dell’UFAM Marc Chardonnens e all’indirizzo della Consigliera federale Simonetta Sommaruga, firmata dai cinque presidenti delle singole Associazioni.

L’avanzata dei grandi predatori sta invadendo la nostra terra, mettendo in dubbio la continuità della coltivazione, dell’allevamento, del turismo e l’incolumità della popolazione.


Per l’ATsenzaGP
Mario Costa