Avvincente concerto della Scuola Musicale Poschiavo

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Sabato sera, 25 maggio 2019, le palestre delle scuole in Santa Maria a Poschiavo erano pressoché traboccanti di persone per il concerto di fine stagione degli allievi della Scuola Musicale Poschiavo. Ai variegati saggi musicali proposti da singoli o gruppi è seguita l’esecuzione di due brani suonati dall’orchestra della scuola, composta da circa 45 allievi e diretta dal maestro Moreno Pozzi.

L’evento promosso da Comune di Poschiavo e Repower ha proposto musiche che spaziavano dal genere classico a quello bandistico, fino al rock e al pop-soul contemporanei, ed è stato introdotto dalla presidente della Scuola di Musica Poschiavo, Rachele Tarquini-Costa, con la lettura di alcuni pensieri degli allievi (in età compresa fra i 7 e i 16 anni) su cosa rappresenti per loro la musica. Ne è uscita una variopinta tavolozza da cui si evince il ruolo centrale che la musica ha nella vita di ciascuno di noi, poiché in realtà nessuno può resistere al fascino di quest’arte tanto antica quanto misteriosa.

Un vecchio e forse un po’ logoro proverbio italiano recita ”impara l’arte e mettila da parte”, per significare che gli sforzi compiuti nell’apprendere un mestiere faranno da utile bagaglio per il futuro. E questo vale sicuramente anche nell’apprendimento dei fondamenti della musica, che sono la conoscenza della scrittura musicale e la padronanza tecnica di uno strumento (compresa la voce). Ma a dispetto di ciò e a beneficio del pubblico di sabato scorso, formato da genitori sorelle fratelli nonni e zii, l’ardita e a tratti spensierata esibizione degli allievi si è rivelata essere – come da tradizione – una vera e propria medicina per l’anima di chi ha saputo coglierne la genuinità.

Poter assistere al saggio, e toccare dal vivo l’emozione e la gioia che provano questi giovani musicisti alle prime armi, è ogni volta un’esperienza unica, che carezza le corde dell’anima ed è capace di suscitare forti emozioni anche nel pubblico più adulto: il quale rivive in un certo modo la propria gioventù e si libera della zavorra di anni e anni di costrizioni e senso del dovere, e di sempre meno spazio per i propri bisogni di libertà e creatività. Durante il breve lasso di tempo del concerto lo spettatore sperimenta pertanto un’armonia che supera confini geografici, culturali e generazionali.

L’apprendimento della musica è uno strumento pedagogico di prim’ordine e, se esercitato senza eccessive coercizioni, produce anche una portentosa autostima per l’allievo, che si concretizza nel piacere di rendere felice chi lo ascolta. Chi può infatti dire di non avere mai sperimentato in vita sua il beneficio provocato dall’ascolto di una musica o un canto di suo gradimento? Chi può immaginare una festa senza musica? Potrebbero già bastare queste due semplici domande per dimostrare come una vita senza musica e musicisti sarebbe sicuramente molto più triste.

La Scuola Musicale Poschiavo, che negli ultimi anni vanta stabilmente un numero di allievi attorno alle 200 unità, è una realtà ormai consolidata che, oltre ad offrire una vasta gamma di possibilità d’apprendimento di uno strumento musicale e unire idealmente diverse generazioni e stili musicali, fornisce un rincalzo alla Filarmonica comunale. Grazie alla preziosissima collaborazione di numerosi musicisti professionisti provenienti dalla Valtellina garantisce inoltre uno standard e una qualità che non hanno nulla da invidiare a scuole musicali ubicate in agglomerati più popolati di Poschiavo. 


Achille Pola