«I monologanti» 2019/2020 presentati da Begoña Feijoó Fariña

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    Begoña Feijoó Fariña

    Un ristretto gruppo di interessati e rappresentanti dei media ha partecipato giovedì sera, 6 giugno 2019, alla conferenza stampa della rassegna teatrale “i monologanti” 2019/2020, organizzata dalla promotrice e ideatrice dell’iniziativa Begoña Feijoó Fariña presso Casa Besta a Brusio.

    “Poco pubblico, leggermente sopra le aspettative, che ha saputo comunque manifestare grande affetto nei confronti degli artisti”. Trattasi, in sintesi, dell’analisi che la promotrice della rassegna ha fatto della scorsa edizione andata in scena sul minuscolo palcoscenico di Casa Besta. È però bastata questa semplice quanto incoraggiante constatazione a Begoña Feijoó Fariña per convincersi, e convincere gli altri membri della Commissione culturale del Comune di Brusio, che valeva la pena di ripetere l’avventura, alzando addirittura la posta gioco. È infatti sufficiente gettare uno sguardo al programma 2019/2020 per vedere come l’appassionata Begoña non sia di certo rimasta con le mani in mano.   

    Entomologa, scrittrice, attrice, regista e recentemente nominata presidente della Pgi Valposchiavo, Begoña Feijoó Fariña ha anche voluto ribadire ai presenti che la scelta di mettere in scena dei monologhi è dettata da tre motivi distinti. In primo luogo quello artistico, in quanto si tratta di un genere di teatro che lei ama molto; poi ve ne è un secondo, legato alla logistica, ossia allo spazio limitato offerto dal palcoscenico di Casa Besta, che non si presta a spettacoli con più attori e/o scenografie complesse; infine la terza ragione è motivata da fattori di ordine economico.

    Come già in parte lo è stato per la scorsa edizione, i monologanti della rassegna 2019/2020 provengono dalle regioni più a sud d’Italia: Puglia, Calabria e Sicilia. “Terre evidentemente molto fertili per il teatro in generale – ha spiegato Feijoó Fariña – con un grande patrimonio culturale e attori disposti a mettersi in gioco anche in piccole realtà periferiche e di montagna come la nostra”. Ne ha avuto infatti conferma durante la scorsa stagione dagli attori stessi, che hanno particolarmente apprezzato l’intimità e il calore umano instauratisi con il pubblico numericamente ridotto ma molto aperto di Brusio.

    La nuova rassegna proporrà quindi sette spettacoli (due in più della stagione passata) distribuiti fra settembre 2019 e aprile 2020. A questi andrà ad aggiungersi, a gennaio, lo spettacolo in tre repliche della compagnia inauDita. Particolare attenzione è stata inoltre data al pubblico più giovane con due spettacoli dal contenuto e dalla forma adatta ai bambini, mentre altri due si prestano anche a un pubblico di adolescenti. La rassegna teatrale «i monologanti» porterà a Brusio nuovi artisti e artisti pluripremiati italiani con spettacoli che Begoña Feijoó Fariña ha già avuto modo di vedere e apprezzare.

    Gli appuntamenti della rassegna

    Domenica 29 settembre 2019, ore 17:00
    «Antropolaroid» di Tindaro Granata, una storia esilarante e commovente con vari personaggi, anche provenienti dal passato, della sua famiglia siciliana.

    Sabato 26 ottobre 2019, ore 20:30
    «Mamma» di Danilo Giuva, un ex chimico divenuto attore, che dalla Puglia porterà in scena il suo primo spettacolo di cui è regista sui diversi modi di divenire ed essere madre.

    Sabato 23 novembre 2019, ore 20:30
    «Italianesi» di Saverio La Ruina, un attore che lavora molto sul dettaglio, dalla gestualità molto curata e che si presenta al pubblico parlando della storia degli italiani caduti in prigionia in Albania durante la Seconda guerra mondiale.

    Sabato 7 dicembre 2019, ore 20:30
    «Digiunando davanti al mare» di Giuseppe Semeraro, un monologo ispirato al racconto di Danilo Dolci nel quale si narra dello sciopero dei braccianti siciliani in rivolta contro la mafia; uno spettacolo con tematiche adatte anche a un pubblico adolescente.

    Venerdì 17 gennaio 2020, ore 19:00
     «Una campana per Ursli» di e con Chiara Balsarini (compagnia inauDita), una pièce per bambini ispirata al racconto di Selina Chönz che narra della quotidianità dei bambini nei Grigioni fra gli anni ’40 e ’60 del Novecento (sono in programma anche altre due repliche con data da definire).

    Sabato 22 febbraio 2020, ore 20:30
    «Cuore di cane» di Licia Lanera, ispirato al romanzo dello scrittore russo Michail Bulgakov, uno spettacolo in cui l’affermata artista pugliese usa molti effetti scenografici, riadattato appositamente per lo spazio ristretto di Casa Besta.

    Sabato 21 marzo 2020, ore 20:30
    «U Parrinu – la mia storia con padre Pino Puglisi», di Christian Di Domenico, nel quale l’attore narra il suo rapporto avuto con il parroco ucciso a Palermo nel 1993 dalla mafia. Il commovente monologo parla dell’amore di Puglisi verso la sua scelta di vita, ma anche dell’affetto nutrito nei suoi confronti dall’autore (lo spettacolo, adatto anche a un pubblico di adolescenti, coinciderà con la “Giornata delle vittime innocenti delle mafie” del 21 marzo).

    Sabato 18 aprile 2020, ore 17:00
    «Paloma, una colomba», di Michela Marrazza e Mattia Manco (musiche), uno spettacolo pensato anche per i più piccoli, in cui l’attrice indossa una maschera e darà prova dei diversi usi della voce nei canti tradizionali del Salento. Marrazza è al contempo trampoliera, attrice e pedagoga, mentre Manco è un polistrumentista appartenente alla minoranza linguistica greca d’Italia.


    Achille Pola