Il GGC pensa in grande e riconferma Romeo Lardi alla presidenza

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Nella serata di venerdì 7 giugno, presso l’Hotel Suisse di Poschiavo, si è tenuta l’Assemblea dell’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia. Confermato alla presidenza, per altri 3 anni e mezzo, Rome Lardi, mentre il numero del comitato sarà ridotto a 5 membri (4 più il presidente) per agevolare una gestione più efficiente. Per quanto riguarda il progetto dell’Orrido di Cavaglia, invece, si attende solo il permesso di costruzione.

In una riunione molto partecipata, Romeo Lardi ha presentato una situazione decisamente sana e incoraggiante. Numero dei visitatori alla struttura e delle visite al sito internet in aumento, finanze floride, soci vicino alla soglia delle 3’000 unità. E un’attenzione mediatica senza precedenti, grazie anche al progetto dell’Orrido di Cavaglia (abbandonata, per scarsa popolarità, la denominazione “Cavagliasch”), vicino a raccogliere lo straordinario traguardo del milione di franchi. Fino alla serata dell’assemblea sono stati infatti raccolti ben 580’000 CHF, in attesa della prossima Giunta comunale di Poschiavo, prevista per il prossimo 17 giugno, dalla quale ci si aspetta un contributo di altri 200’000 CHF.

Le novità principali che riguardano la gestione dell’associazione interessano, come anticipato, una diminuzione del numero dei membri del comitato (a partire dal 1° gennaio 2020), i quali saranno divisi ora in dipartimenti: pubbliche relazioni, manutenzione, pubblicità, finanze. “Tutto questo – ha dichiarato Romeo Lardi – per garantire una gestione serena nel futuro”. Oltre all’assoggettamento all’IVA che, è stato calcolato, permetterà di recuperare un po’ di soldi dall’investimento dell’Orrido, da quest’anno sarà possibile detrarre, in sede di dichiarazione d’imposta, la quota sociale. Un’altra novità importante riguarderà poi la posa, a luglio, di un canocchiale Swarovski, utile ai visitatori per poter ammirare le bellezze circostanti.

Durante l’assemblea ha preso la parola, tra gli altri, Reto Capelli, il quale ha suggerito la possibilità di far pagare un biglietto all’entrata (“per sfruttare il gioiello che è stato creato”). Romeo Lardi ha spiegato che tale eventualità è stata oggetto di discussione (anche con Renato Fasciati, Direttore della Ferrovia Retica, presente alla serata) e di studio: secondo quanto emerso non sarebbe conveniente. Il Comitato, a suo tempo, ha dunque votato per mantenere lo status attuale, anche se Reto Capelli ha richiesto e ottenuto, a data da stabilirsi, la possibilità che siano anche i soci a votare a riguardo.

La conclusione della serata ha visto l’intervento dell’ospite, il simpatico dott. Giovanni Kappenberger. Il geologo e climatologo, attraverso l’uso di suggestive immagini, ha coinvolto il pubblico nel racconto di alcune esperienze personali tra i ghiacciai svizzeri e tra quelli dell’Himalaya; filo conduttore l’emergenza climatica e i cambiamenti da essa originati. Proprio nel sistema montuoso dell’Asia centrale, area frequentata e ben conosciuta da Kappenberger, si verificheranno gli effetti più estremi dovuti all’antropizzazione incontrollata del nostro pianeta.


Marco Travaglia