Contributi per il rinnovo muri a secco 2019 e due sottoprogetti per Bondo

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Muro a secco Parc Ela ©Lorenz A. Fischer

Il Governo ha approvato due sottoprogetti di ricostruzione per Bondo. Ha inoltre concesso contributi cantonali per il rinnovo di muri a secco.

Due sottoprogetti di ricostruzione per Bondo
Il Governo ha approvato due sottoprogetti del progetto generale “Ripristino a seguito della frana del Cengalo e delle colate detritiche di Bondo”. Lo sfondo è costituito dalla devastante frana staccatasi dal Piz Cengalo nell’estate 2017 e trasformatasi immediatamente in un flusso di detriti. Una tale successione di eventi finora è stata osservata estremamente di rado a livello mondiale. Il flusso di detriti e le colate detritiche hanno portato a valle complessivamente circa 500’000 metri cubi di materiale e hanno sommerso la strada cantonale e intere parti degli insediamenti di Bondo, Promontogno, Sottoponte e Spino.
Il sottoprogetto “Misure d’urgenza, sgombero e discariche” comprende tutte le misure immediate e di messa in sicurezza adottate, quali lo sgombero del materiale, la discarica nonché la gestione del traffico a livello comunale. La conclusione del progetto è prevista per il 2023. Il Cantone partecipa ai costi complessivi del sottoprogetto pari a circa 12 milioni di franchi con un sussidio pari a circa 9,6 milioni di franchi.
Il secondo sottoprogetto riguarda il ripristino delle infrastrutture forestali comunali. Concretamente il progetto comprende la realizzazione di un accesso sicuro per Bondo, il ripristino dell’allacciamento alla Val Bondasca nonché il ripristino della rete principale delle canalizzazioni durante la fase acuta nel 2017. A questo scopo il Governo ha concesso un sussidio cantonale pari al massimo a circa 2,08 milioni di franchi per i costi complessivi pari a 2,6 milioni di franchi. Il progetto generale comprende altri sei sottoprogetti.

Contributi per il rinnovo di muri a secco
Per il rinnovo di muri a secco, il Governo ha concesso un contributo cantonale per il 2019 pari a circa 820’400 franchi. Circa 1,13 milioni di franchi dei costi complessivi del progetto vengono finanziati mediante prestazioni proprie e da terzi. Nel 2019 è in programma il risanamento di circa 2,66 chilometri complessivi di muri a secco nei Comuni di Andeer, Albula/Alvra, Brusio, Castaneda, Casti–Wergenstein, Coira, Domleschg, Donat, Felsberg, Haldenstein, Jenins, Malans, Poschiavo, St. Maria in Calanca, San Vittore, Scuol, Scharans, Soglio, Sumvitg, Trimmis, Vals, Valsot, Zernez e Zillis. In molte regioni dei Grigioni, quali muri di confine e di sostegno, i muri a secco sono importanti testimoni di una coltivazione tradizionale. Inoltre spesso i muri a secco sono importanti spazi vitali per rettili, piccoli mammiferi e insetti. Essi non hanno solo un’elevata importanza storico-culturale, bensì anche un’elevata importanza ecologica e paesaggistica. Senza manutenzione, molti di questi muri si disgregherebbero.


Cancelleria dello Stato dei Grigioni