“DoppiaW”, i risultati dei valposchiavini in gara

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Ultimi sforzi per Paolo Cortesi, in dirittura d’arrivo accompagnato dal resto del team

Due nazioni, un’unica grande passione

Sabato 8 giugno 2019, ha avuto luogo la seconda edizione della DoppiaW Ultra 60, la splendida ultramaratona transfrontaliera, lungo i paesaggi mozzafiato della Valtellina e della Valposchiavo. La competizione vede i partecipanti percorrere una 60ina di chilometri circa, suddivisi tra salite, discese e tratti pianeggianti, per un dislivello complessivo di circa 4300 m. Oltre alla gara individuale, naturalmente sussiste anche la possibilità di affrontare questa imponente sfida a squadre, suddividendo il tracciato in 2 o 3 tappe di varie lunghezze. Presente, infine, anche la variante non competitiva, lunga 15 km con rispettivi 500 metri di dislivello.

La prima tappa del percorso ha previsto la partenza dall’Annunziata, la salita fino al Passo Malghera oltre il confine, la discesa fino al Rifugio Malghera e poi il rientro in territorio svizzero fino a San Romerio. Successivamente si è proceduto verso il Pass Purtun e si è ritornati sul versante italiano, completando la seconda tappa fino al rifugio Schiazzera. Dal rifugio in poi la discesa a valle, passando per Baruffini, il castello di Piattamala e poi via fino a Tirano, in piazza Cavour dove un folto pubblico ha accolto calorosamente tutti gli atleti in gara.

Purtroppo, nonostante una splendida giornata di sole, a causa della primavera rigida e della presenza di neve e ghiaccio nella prima tratta tra il passo Malghera, il rifugio e la bocchetta di Braga, come pure sul Pass Porton, gli organizzatori sono stati costretti a modificare leggermente il tracciato originale, ma questo non ha in nessun modo influito sulla spettacolarità dell’evento, che per il secondo anno consecutivo si è rivelato un vero e proprio trionfo per lo sport, la cultura e per le nostre splendide vallate.

Ben 134 intrepidi hanno affrontato la tratta complessiva in solitaria e tra gli uomini si è imposto l’italiano Riccardo Montani, che ha preceduto il colombiano Jesus Enoc, Gaviria Ospina e l’italiano Christian Pizzatti. Tra le donne invece ha trionfato la colombiana Emily Schmitz, seguita dalle due italiane: Cecilia Pedroni e Cristiana Follador. Numerosi anche i poschiavini presenti in gara, che hanno onorato la valle e si sono distinti con ottime prestazioni. Nella gara individuale il migliore è stato Gian Paolo Lardi, autore di una splendida prestazione, che gli è valsa il 36esimo posto assoluto. Nella staffetta a due risultato strepitoso per il team composto da Lino Del Barba e Marco Sardano, che è salito sul gradino più basso del podio, classificandosi terzo sul totale di 26 team in gara. Nella staffetta a tre, invece, tra i 22 terzetti che si sono dati battaglia, il miglior risultato valligiano è stato raggiunto dal team composto da Paolo Cortesi, Danila Beti e Moreno Cortesi, anch’essi autori di una buona gara che è valsa loro il settimo posto. Per quel che riguarda la camminata non competitiva, infine, sono stati ben 183 i partecipanti, che hanno percorso lo splendido tracciato tra Rogorbello e Tirano. Le classifiche dettagliate sono disponibili qui: https://www.endu.net/it/events/doppia-w-ultra-60/results.

Aldilà dei risultati tutti i partecipanti devono essere orgogliosi di aver portato a termine questa magnifica sfida e di aver potuto mettere sé stessi alla prova, dimostrando grande forza di volontà, tenacia e costanza, caratteristiche fondamentali per portare a termine una competizione di questa portata. Si chiude quindi così anche la seconda edizione della DoppiaW, una manifestazione che ha regalato emozioni forti e grandi soddisfazioni a tutti gli amanti dello sport e della cultura. La magnifica giornata estiva ha fatto il resto e la piazza di Tirano è stata un viavai di gente a partire da venerdì sera, fino al sabato sera dopo le premiazioni e le cerimonie di rito. Arrivederci quindi alla prossima edizione che, come da programma, si disputerà sulla tratta inversa con partenza sul fronte italiano e l’arrivo in Valposchiavo.


Moreno Cortesi