Cartello dell’edilizia, un anno di CPI: rapporto parziale in dirittura d’arrivo

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La Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) relativa al cartello dell’edilizia è al lavoro da un anno. L’inchiesta concernente l’intervento di polizia nei confronti di Adam Quadroni è conclusa. Parallelamente è in corso un’inchiesta sul ruolo di membri del Governo e di collaboratori dell’Amministrazione in relazione al cartello dell’edilizia.

Un anno fa la CPI relativa al cartello dell’edilizia ha iniziato il proprio lavoro: la prima seduta si è tenuta il 22 giugno 2018. Da allora la CPI si è riunita oltre 40 altre volte e ha già svolto circa 80 ore di interrogatori. Questi hanno riguardato in particolare uno dei punti chiave del mandato: l’inchiesta concernente l’intervento di polizia nei confronti di Adam Quadroni.

Gli interrogatori e altre operazioni d’inchiesta riguardo a questo tema sono nel frattempo conclusi. Durante l’estate sarà redatto il rapporto parziale. In seguito, a tutela dei rispettivi diritti procedurali, le persone coinvolte avranno la possibilità di prendere posizione in merito al rapporto d’inchiesta nel quadro del cosiddetto diritto di essere sentito. Il rapporto parziale sarà presentato al Gran Consiglio presumibilmente nella sessione di dicembre 2019.

Parallelamente la CPI si sta occupando del secondo punto chiave del suo mandato: la questione se membri del Governo o collaboratori dell’Amministrazione abbiano fatto fronte alle loro responsabilità in relazione a procedure di aggiudicazione nell’edilizia e se il controlling e la vigilanza interna abbiano operato correttamente.

Chi disponesse di indicazioni che potrebbero essere rilevanti per l’attività della CPI è tuttora invitato a mettersi in contatto con la CPI tramite il sito web www.pukbaukartell.ch. Importante: il regolamento di organizzazione e di procedura prevede che a chi fornisce informazioni possa essere garantito un trattamento confidenziale (anonimizzazione).