Corretto utilizzo dei nuovi media, Telefono Amico arriva a Poschiavo

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Telefono Amico 143 e Swisscom hanno da poco annunciato una stretta collaborazione sul tema della competenza nell’uso dei media, con l’obiettivo di supportare i genitori che si sentono insicuri nel trattare la questione con i propri figli. E proprio Telefono Amico è presente in questi giorni a Poschiavo, anche al Marcù in Plaza, per instaurare una proficua collaborazione con il territorio.

Il corretto utilizzo dello smartphone e dei social media è al centro di un fruttuoso dibattito che, in Valposchiavo, ha portato all’organizzazione di diversi incontri pubblici. La scuola, in particolar modo, ha recitato il ruolo da protagonista, dimostrando grande sensibilità e lungimiranza.

Per molte famiglie, infatti, l’uso dei media da parte dei bambini è un problema spinoso. Per questo motivo, Telefono Amico 143, in collaborazione con Swisscom, desidera fornire un primo orientamento ai genitori che si trovano ad affrontare questo tema importante nelle loro famiglie.

Secondo Claudia Cattaneo (Responsabile Pubbliche Relazioni Telefono Amico Ticino e Grigioni Italiano), contattata da Il Bernina, il lavoro fin qui svolto da parte della direzione e degli insegnanti poschiavini rappresenta un’ottima iniziativa: “Si tratta sicuramente – ha detto – di un punto di partenza per poter garantire un buon colloquio di aiuto a tutti i genitori che si rivolgeranno al nostro servizio”.

“Molto chiaro a tutti noi – ha aggiunto Cattaneo – è che i media, oggi, propongono ai giovani tante offerte che contengono punti positivi, ma anche alcuni pericoli. Per questo motivo è importante che gli adulti siano presenti, non per vietare, ma per accompagnare nell’uso competente dei media”.

Proprio riguardo alla nuova iniziativa lanciata con Swisscom, la quale ha formato negli ultimi mesi circa 600 volontari, Telefono Amico arriverà a Poschiavo mercoledì 3 luglio in occasione del Marcù in Plaza, dove allestirà un banchetto informativo. Il 2 luglio, invece, sempre a Poschiavo, Claudia Cattaneo ha avuto un incontro sul tema con un responsabile di un’associazione culturale locale.

“Constatiamo che spesso i genitori si sentono impotenti perché non conoscono il ‘nuovo’ mondo”, sottolinea Michael In Albon, Responsabile Protezione dei minorenni dai media presso Swisscom. “Trovare ascolto e aiuto, in questo momento, – ha aggiunto – contribuisce in modo determinante a eliminare la paura e ad assumere con consapevolezza il proprio ruolo educativo. Con Telefono Amico abbiamo puntato su un partner competente, conosciuto e affidabile. Anche quando si tratta di supportare i genitori in merito a questioni riguardanti l’educazione mediatica”.


Marco Travaglia