Riorganizzazione rete postale, scompaiono 14 filiali

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Da novembre l’ufficio postale di Brusio, nella Valposchiavo, verrà chiuso e sostituito dal servizio a domicilio. Si tratta del quattordicesimo caso nel cantone dei Grigioni.

“In realtà la Posta non procede alla chiusura delle proprie filiali, – precisa il responsabile Comunicazione Sud della Posta, Marco Scossa -. Si tratta di implementare soluzioni alternative, quali ad esempio il modello della filiale con partner che presenta il vantaggio per la clientela di offrire un ampio ventaglio di prestazioni postali abbinato ad estese fasce orarie di apertura, contribuendo a rafforzare l’economia locale attraverso il partenariato con commerci locali”. Molte regioni anche discoste, conclude Scossa, possono contare sui benefici di questo modello.

Alla base della riorganizzazione della rete postale sul territorio il calo dei clienti che sempre più raramente si rivolgono allo sportello degli uffici postali: “la digitalizzazione si fa sempre più strada nella vita quotidiana delle persone, che oggi sono più mobili e utilizzano i servizi della Posta, sia in viaggio che a casa, avvalendosi di diversi canali e questo 24 ore su 24. I volumi delle lettere sono in continua diminuzione e i versamenti vengono effettuati sempre più spesso online”.

Dall’estate 2017 la Posta ha quindi avviato il dialogo con le autorità comunali per decidere quali uffici mantenere e quali sostituire: “non esistono criteri rigidi alla base della riflessione – spiega Scossa – ogni caso viene valutato singolarmente ed in un’ottica che tiene in considerazione il contesto regionale”.

La situazione nei Grigioni

Per quanto riguarda i Grigioni, La Posta aveva comunicato a maggio 2017 che le filiali garantite fino al 2020 sul territorio cantonale erano 32. Per altre 3 era già stata decisa la chiusura e sostituzione con altro tipo di punti di accesso ai servizi postali (Trimmis, San Bernardino e Churwalden).

Per altre 20 filiali il proseguimento dell’attività era “da valutare”. Di queste ad oggi quattordici, compreso l’ufficio di Brusio, sono già state sostituite con modelli alternativi (servizio a domicilio o filiali in partenariato), mentre tre (Tiefencastel, Cazis e Trun) sono passate tra le filiali garantite fino alla fine del 2020. Al momento è in corso il dialogo con le autorità locali per le filiali di Davos, Laax e anche per una delle quattro filiali del capoluogo, quella di Lacuna.

Quanto al destino del personale coinvolto “per principio si ricerca una soluzione alternativa al licenziamento, che può essere il prepensionamento, pensionamento, trasferimento o partenze spontanee. Una pianificazione rigorosa e che offre sufficiente margine temporale, permette di sfruttare al meglio la fluttuazione naturale del personale e di conseguenza di limitare quanto possibile licenziamenti”.


Ats