Il bambino che disegnava parole – Francesca Magni

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Un libro davvero illuminante… apre una finestra sulla dislessia… tutti hanno sentito parlare di dislessia ma pochi sanno veramente che cosa sia… vagamente si sa che è quel disturbo che crea difficoltà a leggere… se si approfondisce l’argomento si scopre che è una cosa molto complessa, che può essere molto diversa da individuo a individuo… che può essere lieve o molto più marcata… che a volte è difficile identificarla… che chi ne è affetto tribola davvero e con lui tutta la famiglia… che il bambino/adolescente che ne è affetto prova una grande frustrazione che si manifesta in diversi modi sia in famiglia che a scuola…
Che i genitori provano a volte dei sensi di colpa perché hanno “tormentato” il proprio figlio pensando che fosse pigro…
Magari avessi avuto queste informazioni anni fa!!!
Lo consiglio…

Teo è un bambino intelligente, bello, dalla personalità spiccata, bravissimo a scuola. Tutto sembra procedere nel più luminoso dei modi fino a che, con il passaggio alle scuole medie, qualcosa sembra spezzarsi e Teo entra in una crisi profonda, incomprensibile. Quando i genitori, spiazzati da quella che sembra essere una precoce adolescenza, chiedono aiuto, gli specialisti sono unanimi nel loro verdetto: semplicemente, Teo è dislessico. Da sempre. Fino a 12 anni è riuscito a nasconderlo utilizzando tutte le ”strategie compensative” a disposizione della sua mente vivace; adesso – di fronte alla crescente complessità dello studio e delle sue grandi ambizioni – non riesce più a farlo, e la sensazione di inadeguatezza covata a lungo genera un panico cupo, distruttivo. Inizia per lui, per i genitori, per sua sorella Ludovica, per la famiglia intera un viaggio. Innanzitutto nel proprio stesso passato, per leggere a ritroso i segni di un ”problema” che forse non riguarda solo Teo, ma che in lui per la prima volta si esprime con la perentorietà di un’urgenza. E poi fuori, nel mondo degli psicologi, dei neurologi, della scuola: che è la prima linea, il confine cruciale dove una difficoltà individuale può imboccare la via buia del disagio o trasformarsi in una straordinaria risorsa per tutti. Con il lume incerto che ogni madre regge tra le mani, sempre a rischio di oscurarsi quando il vento del cuore soffia troppo forte ma ancor più capace di ravvivarsi miracolosamente per generare luce e speranza, Francesca Magni racconta l’avventura di una famiglia e al tempo stesso, con sapienza e tenacia, traccia una mappa preziosissima per tutti noi: per non perderci, per non permettere che i nostri ragazzi si perdano per strada, per scoprire nuove insospettabili meraviglie della mente umana. Perché è dimostrato che i dislessici usano il cervello in modo diverso, che li porta a un pensiero laterale e a speciali capacità creative e di analisi e sintesi. I dislessici possono indurci a guardare alle neurovarietà umane con occhi nuovi. E possono contribuire a cambiare la scuola, rendendola migliore per tutti.


di Donata / pagina fb