Giardini Incantati, concerto imprevedibile e privo di compromessi

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Venerdì 12 luglio, alle 17 ha avuto luogo il secondo concerto della rassegna di Giardini Incantati 2019. Il concerto avrebbe dovuto tenersi nel giardino della sede di Repower, ma a causa della pioggia è stato spostato nella hall della stessa.

L’evento è stato aperto da Kaspar Howald, che ha dato il benvenuto al pubblico e presentato la rassegna di Giardini Incantati. In seguito Samuel Bontadelli, a nome della Repower, ha raccontato in breve la storia dell’azienda secolare e dei suoi stabili. Si è poi passati a parlare del concerto vero e proprio, definito una sorta di richiamo all’Uncool festival, in collaborazione con AmbriaJazz.

Il trio Blackline composto da Francesco Diodati, chitarrista e compositore, Stefano Tamborrino, alla batteria e dalla francese Leila Martial, voce ed elettronica, non ha mancato di stupire.

È stato un concerto che non ha lasciato indifferenti: ha raccolto applausi entusiasti ed espressioni perplesse. Imprevedibile e privo di compromessi (così definito anche dai musicisti), è stato a tratti estremo e ha forse spiazzato parte del pubblico. Magari a questo genere di musica bisogna essere allenati, o forse una chiave di lettura sarebbe stata necessaria per poterlo capire e apprezzare a pieno.

In ogni caso Giardini Incantati e AmbriaJazz hanno offerto un evento diverso, che ha incantato gli amanti del genere e fatto scoprire qualcosa di nuovo al resto del pubblico. Dopo il concerto, è seguita una degustazione offerta dalla casa vinicola La Torre.

La rassegna continuerà il prossimo venerdì con Les Baronnes Underground, presso il giardino di Casa Lardelli, sempre alle 17.

Per vedere tutto il programma schiaccia qui


Matilde Bontognali