Torna la «Festa alla Capanna Anzana»

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Domenica prossima, 21 luglio, tempo permettendo si terrà la 14esima «Festa alla Capanna Anzana». Un appuntamento in alta quota da non perdere, con funzione religiosa al Colle d’Anzana, a quota 2’220 m.s.l.m., e pranzo presso l’omonima capanna. Anche in quest’edizione vi sarà una lotteria con ricchi premi.

L’evento è organizzato dall’infaticabile gestore e custode Franco Balsarini assieme a suo figlio Fabrizio, che, come spiegano nel loro messaggio video, desiderano portare avanti la tradizione di una festa di montagna in buona compagnia, onorando così il lavoro dei molti volontari che contribuirono alla realizzazione della capanna. Allo stesso tempo l’evento è un’occasione anche per raccogliere i fondi necessari al mantenimento della struttura.  

La data della festa è fissata per domenica prossima, 21 luglio 2019. Tuttavia in caso di maltempo è prevista la data di riserva di domenica 11 agosto. È gradita la prenotazione per il pranzo a Franco Balsarini, T +41 (0)79 951 85 86.

Clicca qui per aprire il programma dettagliato della festa.

Lo stabile oggi conosciuto come capanna o rifugio Anzana, faceva parte un tempo del gruppo di baite appartenente all’alpe di Pescia-Anzana nella valle del Saiento. Non si conosce l’anno esatto di costruzione del gruppo di case, ma da documenti risalenti alla fine del basso medioevo è lecito dedurre che l’alpe venisse usata come pascolo estivo in tempi ancora più antichi. Dopo varie vicissitudini di compra-vendita, nel 1907 l’alpeggio venne definitivamente acquistato dal Comune di Brusio. Se all’inizio del Novecento le due cascine nella zona denominata Anzana servivano ancora da abitazione per i pastori e ricovero per il bestiame, negli anni successivi vennero sempre più abbandonate. Negli anni ‘50 e ’70 del secolo scorso funsero da punto d’arrivo di una funicolare e deposito per merci di contrabbando.

L’ubicazione in alta quota e discosta dal resto della valle solcata dal Poschiavino fa della Val Saiento un luogo speciale, dall’alto potenziale turistico per escursioni a piedi o in mountain bike, e un’area di passaggio fra la media Valtellina e la Valposchiavo. Oltre che dal basso brusiese tramite una strada carrozzabile, la Capanna Anzana può infatti essere agevolmente raggiunta a piedi o in rampichino anche da sud, partendo da Teglio o Bianzone e superando il Colle d’Anzana o la Bocchetta del Meden, oppure da nord, salendo da Le Prese in direzione Valüglia e varcando il Passo delle Tre Croci.

Su questi sentieri passarono anche ebrei e partigiani in fuga dall’Italia durante gli anni bui del nazifascismo. Per la storia dei luoghi che la circondano, la Capanna Anzana si colloca dunque lungo una via di transito per uomini e bestie che rappresenta idealmente il carattere alpino-rurale e transfrontaliero della Valposchiavo, e del territorio brusiese in particolare. Negli anni ’80 del secolo scorso, grazie alla lungimiranza di alcuni membri dell’Ente turistico Pro Brusio e della Commissione edile del Comune di Brusio, le due cascine ormai cadute in disuso furono radicalmente ristrutturate. Ciò fu possibile solo grazie al lavoro di molti volontari che prestarono il loro servizio gratuito durante i fine-settimana; nel mese di ottobre del 1989 vi fu la festa d’inaugurazione.  

Quest’anno ricorre quindi il trentennale della ristrutturazione dei ruderi dell’antico cascinale in Anzana, adibito oggi a rifugio per escursionisti e luogo per ritrovi familiari o di altri gruppi di persone. La capanna può accogliere fino a trenta persone in due dormitori ed è dotata di servizi e di una grande cucina ben attrezzata. Per prenotazioni è necessario contattare il custode della capanna o il Comune di Brusio.


Achille Pola