Festa dell’UDC Valposchiavo, gli interventi

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Il Bernina riceve e pubblica i discorsi di Livio Zanolari e della Consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher alla Festa dell’UDC Valposchiavo, tenutasi il 21 luglio scorso all’Agriturismo Miravalle a Brusio.

Padroni delle nostre risorse

La Festa estiva dell’UDC è orami una tradizione. È un momento di riflessione e di scambi di opinioni, il tutto in una cornice di festa e quasi sempre alla presenza di alti esponenti della politica cantonale e svizzera.

Quando abbiamo fondato l’UDC Valposchiavo il presidente Fulvio Betti e il cofondatore Elio Paganini hanno insistito su un punto: “L’UDC Valposchiavo deve occuparsi in particolare dei problemi e delle prospettive della Valle di Poschiavo.”

Ora a distanza di 7-8 anni si può dire che i fondatori hanno mantenuto ampiamente le promesse. Hanno preso a cuore e sul serio i problemi nei due comuni, hanno avuto la capacità di contribuire al benessere della vita pubblica. Hanno avuto il coraggio di opporsi a qualche progetto o di apportare i miglioramenti e le correzioni necessarie ad altri progetti.

In sintesi. Hanno fornito un contributo tangibile a beneficio delle istituzioni e della popolazione della Valle di Poschiavo. I miei complimenti!

Anch’io con questo intervento voglio occuparmi di ciò che riguarda da vicino la nostra popolazione. Voglio soffermarmi sulle nostre risorse, il cui destino dipende moltissimo non solo da ciò che possiamo decidere noi, ma sempre più spesso da ciò che è deciso nelle capitali, a Coira risp. a Berna.

Dobbiamo fare molta attenzione alle modifiche delle leggi e alla loro attuazione. Le leggi sottostanno al diritto di referendum facoltativo e quindi la popolazione può avere una voce in capitolo.

Ma il grosso pericolo è rappresentato dall’attuazione delle leggi che avviene con l’ausilio delle ordinanze. Queste sono di competenza del Consiglio federale, che a sua volta è sotto l’influsso di un’amministrazione sempre più ingombrante e sempre più potente, oltre che essere molto lontana dal Cantone dei Grigioni.

Spesso accade che l’attuazione di queste ordinanze si ritorce contro le regioni discoste e qui ci si accorge che noi non siamo più padroni delle nostre risorse. Pensiamo alla rivitalizzazione del fiume poschiavino o alla lotta contro i grandi predatori.

Quanto alle nostre risorse siamo purtroppo molto scontenti anche su come la politica federale ha gestito la strategia energetica 2050, accettata in votazione popolare nel 2017. La strategia energetica non ha mai messo in primo piano gli interessi delle regioni di montagna. Perché? Perché non ha mai promosso la costruzione di grossi progetti dell’idroelettrico; quei progetti che sono in grado di aumentare la tanto necessaria produzione di energia elettrica in inverno, in quella stagione in cui la domanda di corrente elettrica è molto alta e nel contempo scarseggia la produzione indigena.

Ecco perché, proprio nella stagione fredda, siamo costretti ad importare una grande quantità di energia da centrali atomiche francesi o da centrali a carbone germaniche.
Da quest’ottica la strategia energetica 2050 ha avuto ben poco di strategico. Prova ne sia che un Progetto di importanza nazionale come quello di Chlus, nella Bassa Prettigovia, non sia stato ancora realizzato. Ricordiamo che la centrale Chlus assicurerebbe una produzione annua considerevole di 237 GWh, più della produzione della centrale di Campocologno I (183,5 GWh).

Questo importante progetto non si è ancora potuto realizzare per motivi finanziari, e anche perché la strategia energetica non è stata in grado di creare le garanzie per i progetti più ragionevoli e necessari.

I 12 comuni coinvolti della Prettigovia e della Valle del Reno hanno già firmato le concessioni nel 2015, ma le condizioni per la costruzione non sono ancora date. Questa amara constatazione ci dimostra che gli incentivi voluti dalla Strategia energetica si rivelano antistrategici.

Noi vogliamo invece puntare sulla nostra risorsa più preziosa, perché in tal modo promuoviamo la politica ecologica più efficace e beneficiamo al meglio dell’acqua, la nostra straordinaria risorsa.

Oltre al progetto Chlus ce ne sono altri due che riguardano il Sud dei Grigioni, il Lago Bianco e la Val Curciusa, due progetti di centrali con sistema di pompaggio. È giunto il momento di rilanciare le proposte di impianti con un’alta potenza installata e di proporre soluzioni di finanziamento, vale a dire incentivi, che offrano alle compagnie idroelettriche le dovute garanzie d’investimento.

Le nostre valli e le nostre regioni hanno bisogno di investimenti in loco (posti di lavoro, introiti fiscali e altre entrate). Con le false promesse della strategia energetica si continua a indebolire le famiglie e soprattutto le regioni di montagna e con esse ancora una volta l‘industria dell’idroelettrico.

È quindi auspicabile un cambiamento di rotta della politica energetica svizzera, soprattutto per progetti di importanza nazionale che aumentano la produzione di energia elettrica specie in inverno.

Gli esponenti dell’UDC difendono le nostre risorse com’è il caso dell’idroelettrico, per cui abbiamo tutte le buone ragioni per chiedere il sostegno nelle prossime elezioni del Parlamento, il 20 ottobre prossimo.

Intervento di Livio Zanolari, candidato al Consiglio nazionale (lista 14)


Sono molto lieta di poter trascorrere con Voi questa bella giornata. Ancora una volta abbiamo potuto fare una passeggiata molto piacevole da Le Prese a Miralago lungo la riva del lago, e poi salire in questa zona tanto accogliente del comune di Brusio.

Ogni volta che mi trovo in Valposchiavo, per la Festa estiva dell’UDC o per andare al Marcù in Plaza a Poschiavo o per manifestazioni politiche (come per esempio ieri in Casa La Tor di Poschiavo, dove mio padre ha tenuto una conferenza) mi piacciono i contatti personali e mi piace molto stare con Voi.

Purtroppo io a scuola non ho mai studiato la lingua italiana. Si imparava allora il francese come lingua straniera. Ora a Berna ho molto da fare con persone svizzere di lingua francese, ma qualcosa Vi posso assicurare, care amiche e cari amici: le persone svizzere di lingua italiana mi sono molto più simpatiche! Per questo motivo oggi tento per la prima volta di rivolgermi a Voi in lingua italiana. Spero che mi capiate. Se non fosse il caso, non ci resta altro che fare una risata assieme …! Io dico sempre che non dobbiamo comunicare sempre con le parole, ma anche con il cuore…!

Molti svizzeri e fra questi anche molti politici a Berna pensano che nel nostro paese si parli italiano solo nel Cantone Ticino. Io li rendo sempre attenti in modo esplicito, che la lingua italiana viene parlata anche nei Grigioni! In questo senso la Valposchiavo è abituata a lottare e questo mi piace. Come cittadini svizzeri dobbiamo lottare anche noi e come esponenti dell’UDC dobbiamo lottare in particolare per la Svizzera e per la Valposchiavo.
Noi dell’UDC siamo gli unici che si impegnano ancora per una Svizzera libera e indipendente. Senza di noi la Svizzera avrebbe già aderito all’UE o l’Accordo quadro sarebbe già firmato. Noi vogliamo curare buone relazioni con gli altri paesi. Con i nostri due Consiglieri federali Ueli Maurer e Guy Parmellin diamo molta importanza a questi rapporti. Ueli Maurer ha avuto successo con l’Italia, che ora è pronta riprendere i richiedenti l’asilo e noi lottiamo per avere più personale per controllare le frontiere. Ci opponiamo a dover riprendere semplicemente il diritto dell’UE. Vogliamo stabilire noi stessi ciò che ci riguarda.
Anche se molti problemi non sono ancora risolti, negli ultimi 4 anni a Berna abbiamo raggiunto molto quali esponenti dell’UDC. L’Accordo quadro non è stato firmato e questo è merito dell’UDC. Si sono potuti mantenere invariati i canoni d’acqua, che sono estremamente importanti per la Valposchiavo. Nel campo del turismo siamo riusciti a fissare per 10 anni e per la prima volta il tasso ridotto dell’IVA e a garantire i contributi al turismo. Nel settore dell’agricoltura Thomas Roffler (anche lui candidato sulla mia lista) e io abbiamo presentato personalmente al Consigliere federale Guy Parmellin le richieste dell’agricoltura di montagna dei Grigioni. Anche nell’ambito della perequazione finanziaria abbiamo assicurato i contributi per il Cantone dei Grigioni.

Mi rallegro di poter continuare ad impegnarmi a Berna per la Svizzera e per i Grigioni e naturalmente in special modo per la Valposchiavo. Per questo motivo abbiamo bisogno del più alto numero possibile di voti per l’UDC! Vi prego di sostenerci qui in Valle, ma anche fuori della Valposchiavo. Vi ringrazio per il Vostro sostegno e per la bellissima giornata!

Intervento della Consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher alla Festa dell’UDC Valposchiavo


Il Bernina