Giardini incantati: il debutto di Greta Fisler

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Venerdì 26 luglio si è tenuto il quarto concerto dell’apprezzata rassegna estiva dei “Giardini incantati”. Per quest’edizione il pubblico è stato intrattenuto dalla giovane cantautrice brusiese Greta Fisler. Il concerto avrebbe dovuto tenersi nel giardino della biblio.ludo.teca La sorgente, ma a causa del cattivo tempo è stato spostato all’interno del palazzo Landolfi. L’antica curt della casa signorile ha offerto un’atmosfera altrettanto suggestiva, ma era forse un po’ stretta per il numeroso pubblico accorso per assistere all’esibizione.

Il concerto, frutto di una collaborazione fra Valposchiavo Turismo e la Pro Grigioni Italiano Valposchiavo è stato aperto dai saluti di Kaspar Howald e Giovanni Ruatti. Dopodiché la parola è stata data a Greta Fisler, che ha intrattenuto il pubblico per più di un’ora con una decina di canzoni. Accompagnandosi solamente con una chitarra classica, la giovane cantautrice ha incantato il pubblico con la sua voce dolce, ma a tratti molto decisa. Introducendo lei stessa ogni brano proposto, nel suo repertorio figurano classici della musica in lingua inglese come “Halleluja” di Leonard Cohen ed “Imagine” di John Lennon, classici della canzone italiana di Fabrizio De André e Lucio Dalla e canzoni scritte dalla cantautrice stessa. I temi proposti spaziano dall’amore, al dolore, ad elementi della vita quotidiana, come il significato della propria casa e delle proprie origini ed i legami fra le persone. Grazie all’armonia della sua voce Greta è riuscita a commuovere il pubblico, che ha apprezzato molto la sua esibizione. A fine concerto è seguita una degustazione dei vini della Casa Vinicola Misani.

È stata la prima volta che Greta si è esibita in un concerto da solista in Valposchiavo. Per permettere ai nostri lettori di conoscere meglio l’artista valligiana Il Bernina ha pensato di farle una breve intervista a fine concerto.

Dove ti trovi ora?
Al momento vivo a Milano, dove sto frequentando la Civica scuola di musica Claudio Abbado. Sto studiando chitarra classica ed ho appena finito il primo anno della mia formazione triennale.

Quando hai cominciato ad interessarti alla musica?
A dire il vero non lo so, la musica ha sempre fatto parte della mia vita. Direi che è stata la musica a trovare me e non il contrario.

Dove trovi l’ispirazione per i tuoi pezzi?
Direi dappertutto e da nessuna parte. Solitamente mi lascio ispirare dalle persone e dalle cose che mi circondano, da ciò che vedo. Osservo ciò che sta in torno a me e lo esprimo in musica, dando voce alla mia percezione personale.

Questo è il tuo primo concerto in Valposchiavo, quali sono state le tue sensazioni?
Ho già suonato a delle manifestazioni in valle, ma questa era la prima volta che mi esibisco come solista. È stata un’esperienza molto soddisfacente. Mi è piaciuto molto poter condividere la mia musica ed i miei brani. Secondo me è il bello della musica; riuscire a trasmettere delle sensazioni con il pubblico, regalare delle esperienze.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Spero di poter continuare a fare musica e condividere i miei brani. Il mio sogno è continuare a cantare, poter raggiungere le persone con la mia musica e trasmettere qualche cosa. Non mi interessa se posso condividerla con dieci, oppure con cento persone. Mi piace molto scrivere i miei pezzi, ma secondo me la musica è anche condivisione e comunicazione, quindi spero di poter continuare a cantare.

Hai accennato ad un progetto discografico, di che cosa si tratta?
Si, sto lavorando con Filippo Bentivoglio alla realizzazione di un disco, e ho già qualche brano pronto. È un lavoro molto complesso perché bisogna trovare le case discografiche interessate e non è sempre molto semplice. Anche questo progetto è un mio grande sogno e spero di poterlo realizzare.


A cura di Daniele Isepponi