Nermin Tulic, dai Balcani al Sud America

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Venerdi 23 agosto, presso il giardino di casa Gay si è tenuto l’ultimo concerto della rassegna Giardini Incantati. Il tempo, seppur incerto, è stato clemente e ha permesso che l’evento si tenesse nel giardino, portando cosi a 6 (su 8) il numero di concerti avvenuti all’aperto.

Come di consuetudine, il concerto è stato aperto da Kaspar Howald che ha dato il benvenuto ai presenti e fornito alcune informazioni riguardo la casa Gay. Quest’edificio fa parte di una delle tre case Mini, ed è stato costruito nel 1826. Inoltre, come conferma la targhetta presente all’entrata della casa, il rinomato scrittore Wolfgang Hildesheimer ci ha vissuto sino alla morte. Prima di lasciare spazio al musicista, Kaspar Howald e Paola Gianoli hanno letto l’ultimo paragrafo di un testo di Hildesheimer (datato 1961) in cui quest’ultimo descriveva la Valposchiavo.

Dopodichè ha fatto la sua entrata Nermin Tulic, esperto fisarmonicista di origini balcaniche. Proprio quest’anno, il musicista ha inciso il suo primo album da solista, ‘’Cafe de l’Amour’’ , nel quale presenta canzoni d’amore da tutto il mondo. Canzoni d’amore che ha portato fino al giardino di casa Gay, incantando i presenti. Il pubblico si è fatto trascinare dal ritmo dei tanghi di Astor Piazzolla passando poi ad ascoltare musiche balcaniche, pezzi come la colonna sonora de Il Padrino e ha pure potuto apprezzare alcune composizioni dell’artista stesso. Sembrava ballasse, Tulic, insieme alla sua fisarmonica. Il tempo, come già accennato, è stato minaccioso fino all’ultimo secondo, creando però cosi un’atmosfera malinconica e romantica, perfetta per accompagnare i suoni di altri tempi che la fisarmonica sa regalare.

A seguito del concerto è stata offerta, dalla casa vinicola La Perla di Marco Triacca, una degustazione di vini.

La rassegna di Giardini Incantati 2019 si è conclusa con successo, riconfermando la bellezza di questo progetto che apre porte e sparge musica. Gli organizzatori hanno ringraziato gli sponsor e le persone che hanno messo a disposizione i propri giardini, accogliendo ospiti e musicisti. Per il pubblico, l’invito è quello di ritrovarsi la prossima estate, alla rassegna 2020!


Matilde Bontognali