Conclusa con successo la sistemazione dell’edificio del Gran Consiglio

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L’ultima tappa dei lavori di sistemazione dell’edificio del Gran Consiglio si è chiusa in tempo prima dell’inizio della sessione di agosto. Oltre che a lavori di rinnovo delle installazioni tecniche, si è proceduto ad adeguamenti edilizi alla soffitta, che è stata resa conforme ai requisiti odierni. Si potrà ammirare anche un’opera di Alois Carigiet appena acquistata: si tratta di una bozza del murale presente nella sala del Gran Consiglio.

Da dieci anni le sessioni extra muros del Gran Consiglio vengono sfruttate per svolgere lavori necessari all’edificio del Gran Consiglio. Nel 2009 (sessione extra muros a Poschiavo) è stato realizzato un accesso senza ostacoli che consente a tutti, persone con e senza handicap, di entrare nell’edificio del Parlamento utilizzando lo stesso accesso. Nel 2012 (sessione extra muros a Samnaun) si è proceduto all’installazione del dispositivo di voto nonché alla prima tappa di sistemazione della sala del Gran Consiglio, sulla base di un piano globale. Nel 2015 (sessione extra muros ad Arosa) è stato realizzato un locale per i media nella soffitta.

Sistemazione a tappe conclusa
L’ultima tappa di sistemazione appena conclusa comprendeva in sostanza l’ultimazione delle installazioni tecniche come gli impianti elettrici, il riscaldamento, l’aria condizionata e la ventilazione. Sotto il tetto è stato posato un isolante termico. I locali di formazione e riunione in soffitta, finora a disposizione variabile, sono stati riorganizzati e dotati di apparecchi audiovisivi. Al contempo è stata migliorata l’acustica ed è stato installato un sistema di illuminazione a risparmio energetico. Una sala riorganizzata è a disposizione di tutti gli utenti dell’edificio.

A seguito di direttive in materia di protezione antincendio, la ricezione e il segretariato al pianterreno, funzionali all’attività del Gran Consiglio durante le sessioni, sono stati completamente riorganizzati e adeguati alle esigenze specifiche degli utenti. Nell’intero edificio gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza sono stati rinnovati in conformità alle disposizioni e alle prescrizioni di legge.

Bozza del murale di Carigiet

Oltre a concludere i lavori di sistemazione è stato possibile realizzare un’ulteriore valorizzazione dell’edificio del Gran Consiglio. Su proposta del granconsigliere Bruno Claus, il Cantone dei Grigioni ha colto l’opportunità di acquistare una bozza elaborata del murale di Alois Carigiet presente nell’edificio del Gran Consiglio “Der Zusammenschluss der Drei Bünde, 1959”. Alois Carigiet (1902–1985) è tra gli artisti più noti e popolari dei Grigioni. Oltre alle sue nature morte, alle vedute di villaggi e ai motivi figurativi, nei murali per committenti pubblici e privati egli ha trovato un compito artistico che lo ha tenuto occupato per lunghe fasi della sua vita. L’esempio più eminente è costituito dall’enorme murale per l’edificio del Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni, che misura 6 x 14 metri ed è stato completato nel 1961: esso presenta diversi eventi storici accostati quali scene singole e uniti a livello formale. In questo murale Alois Carigiet ha trovato una convincente soluzione contemporanea per rappresentare la storia dei Grigioni. Attraverso l’acquisto e la presentazione della bozza nelle immediate vicinanze del murale all’interno dell’edificio del Gran Consiglio viene sottolineata l’importanza artistica di quest’opera e un importante documento della sua genesi viene reso accessibile al pubblico.

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