Traduzione simultanea nel Gran Consiglio grigione

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Nella sessione di giugno del Gran Consiglio svoltasi a Pontresina è stato discusso un atto parlamentare della frazione PS presentato da Tobias Rettich che chiede l’introduzione della traduzione simultanea per i dibattiti del Parlamento. «Anche quale parlamentare di lingua tedesca – afferma Rettich – la pluralità linguistica costituisce per me un valore molto importante, una particolarità culturale del nostro Cantone».

L’articolo 3 della Costituzione cantonale stabilisce l’eguaglianza delle tre lingue cantonali: italiano, romancio e tedesco. Il trilinguismo è il tratto distintivo dei Grigioni e rispecchia la diversità del nostro Cantone. Malgrado ciò non è scontato potersi esprimere nella propria lingua nel Parlamento cantonale senza subire dei pesanti svantaggi. Questo stato di cose è una chiara discriminazione dell’italiano e del romancio. La valutazione della Confederazione sulle misure di promozione delle lingue minoritarie ha criticamente messo in luce come lo stesso Governo cantonale sia colpevole di adempiere a questo importante compito in maniera quantomeno lacunosa. Infatti, a livello politico il Cantone dei Grigioni non si assume ancora la necessaria responsabilità nel campo della promozione linguistica.

Nella sessione «extra muros» di Pontresina la questione della traduzione simultanea è stata discussa in modo approfondito, dando luogo a un dibattito che potrebbe essere considerato «storico», visto che tutti i granconsiglieri intervenuti si sono espressi nella propria lingua madre. Il Cantone dei Grigioni è l’unico cantone plurilingue a non prevedere una traduzione simultanea per i dibattiti parlamentari. Nel dibattito è emersa l’opinione comune di tutte le frazioni secondo cui l’introduzione di questo strumento non condurrebbe certo a superare integralmente la discriminazione linguistica ma sarebbe sicuramente un passo importante in questa direzione, ovvero dell’affermazione dell’equivalenza delle tre lingue.

La nostra pluralità linguistica ci impone di studiare in modo dettagliato l’introduzione della traduzione simultanea in Gran Consiglio. Per questo motivo, nell’ormai prossima sessione di agosto Tobias Rettich inoltrerà un nuovo atto parlamentare con la richiesta dell’istituzione di un gruppo di lavoro composto da esperti volto alla presentazione di possibili varianti d’introduzione della traduzione simultanea. Grazie a risultati di questo gruppo di lavoro sarà infatti finalmente possibile chiamare il Gran Consiglio a decidere su questo importante tema.


PS Grigioni