Sistema di elezione del Gran Consiglio nei Grigioni: sentenza del Tribunale Federale

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La politica e il Governo grigionesi non se lo aspettavano! La sentenza del Tribunale Federale che accogliendo parzialmente il ricorso di 54 persone e 5 partiti grigionesi, lo scorso 21 agosto, dichiarava non del tutto costituzionale l’elezione del Gran Consiglio nei Grigioni. La discussione sulla legittimita’ di questo sistema non veniva comunque fatta per la prima volta. Personalmente ho sempre saputo e anche sempre affermato che il sistema maggioritario per l’elezione del Gran Consiglio – praticato solo nei Grigioni e ad Appenzello Interno seppur in modo diverso – non poteva essere giusto. Basti dire che le elettrici e gli elettori ricevono quali schede per votare, foglietti colorati sui quali e’ scritto di quale carica si tratta ma dove non e’ indicato nessun nominativo. L’elettorato non sa chi siano i candidati e si deve informare via media per scoprirlo. Certo ci sono regioni come la nostra nella quale e’ piu’ facile essere informati perche’ la gente si conosce e la parola passa. Ma in Circoli come Coira, Davos, Ilanz, Engadina Alta, Rähzüns, Cinque Villaggi, tutti piu’ popolosi, non e’ possibile che ci si conosca tutti. Questo uno degli argomenti del Tribunale federale per dichiarare non compatibile con la Costituzione federale il sistema di voto maggioritario in questi Circoli e nel, invece troppo piccolo Circolo di Avers che con i suoi 160 iscritti in catalogo non ha diritto ad un seggio in Gran Consiglio. Affinche’ nel Cantone tutti i voti abbiano lo stesso peso devono esserci infatti almeno 671 aventi diritto di voto in un Circolo.

Quindi l’elezione in 7 Circoli (quelli sopra elencati) su 39, per un totale di 53 deputati su 120, non rispettano i criteri democratici. Secondo il calcolo di un politologo se nell’elezione del Gran Consiglio di un anno fa fosse stato adottato il sistema proporzionale invece che il maggioritario i partiti maggiori (liberali, PPD, BDP) avrebbero fatto 46 seggi in meno mentre l’UDC ne avrebbe fatti, invece che 9 addirittura 51 (secondo il politologo). Differenze enormi quindi che, di qualsiasi idee politica si sia, non si possono giustificare. Altro difetto sempre rimproverato al maggioritario e’ quello di sfavorire le formazioni politiche piccole come le liste di indipendenti, di donne, ecc. Questa ingiustizia del maggioritario mi aveva – nel 2003 quando la richiesta di garanzia per la nuova Costituzione grigionese giaceva davanti all’Assemblea Federale – spinta a scrivere ai 246 membri delle Camere Federali di non approvare il sistema elettorale per il Gran Consiglio dei Grigioni. Circa 50 mi avevano dato ragione. Troppo pochi ma ora ragione mi da’ il Tribunale Federale.


Nicoletta Noi-Togni