Intervista a Pietro Della Cà, candidato al Nazionale

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Dopo una lunga pausa estiva continuiamo la nostra serie di interviste con alcuni candidati italofoni al Consiglio nazionale. Questa è la volta di Pietro Della Cà, granconsigliere di Brusio, che si candida nella lista UDC denominata «Team 60+: per un avvenire pensionistico sicuro». Lo abbiamo incontrato presso il monte “Li Pèzi”, a Selva.



Nella primavera del 2018, alcune settimane prima delle elezioni del Gran Consiglio retico, Pietro Della Cà dichiarava: “La mia persona è poco conosciuta dall’elettorato, specialmente tra i giovani. Questo è dovuto alla mia lunga assenza dalla Valposchiavo prima del mio rientro definitivo nel 2012”. A poco più di un anno da quella dichiarazione, possiamo tranquillamente affermare che il granconsigliere di origine campascina non è più un volto, né tantomeno una voce sconosciuta in Valposchiavo.

L’oggi 71enne Della Cà ha infatti alle spalle una breve ma intensa esperienza politica, nella quale si è fatto interprete in parlamento e sui media locali di quello che per lui era stato il cavallo di battaglia durante la campagna elettorale che lo portò all’elezione in Gran Consiglio: la soluzione al problema della strada per Viano. Malgrado il Cantone abbia nel frattempo comunicato che intende continuare nell’opera di messa in sicurezza del tracciato attuale, con ulteriori importanti investimenti, Pietro Della Cà non abbandona l’obiettivo finale, che per lui rimane quello di ottenere una variante in galleria.

Pietro Della Cà presso il monte “Li Pèzi” – 13 settembre 2019

Oltre a questa istanza in favore della popolazione del suo comune, Pietro Della Cà ha sostenuto in prima linea, quale secondo firmatario, anche l’incarico Ellemunter per l’abolizione della sovrattassa di CHF 30.- relativa all’esame di veicoli a Scuol, Li Curt e Müstair, approvato dal Gran Consiglio retico nella scorsa sessione di agosto. In un dibattito radiofonico andato in onda sulle frequenze della RSI – sempre in ambito di elezioni in Gran Consiglio – si era inoltre espresso negativamente nei confronti dell’iniziativa «Per una sola lingua straniera», lasciando tuttavia trasparire una certa comprensione per i numerosi grigionesi tedescofoni costretti ad imparare l’italiano, una lingua di cui difficilmente potranno fare uso in futuro.

Il granconsigliere brusiese si presenta ora come candidato al Consiglio nazionale, in primo luogo per sostenere i due candidati di punta dell’UDC Magdalena Martullo-Blocher e Heinz Brand, ma allo stesso tempo come testimonial di una campagna politica democentrista che si prefigge il risanamento del primo pilastro pensionistico del nostro Paese senza alcun aumento di un’imposta indiretta e introducendo un livellamento dell’età di pensionamento fra donne e uomini.

Egli è pure convinto che i canoni dell’acqua pagati ai comuni dalle imprese idroelettriche non debbano essere flessibilizzati né diminuiti, e crede fermamente che il divario economico fra i grandi centri e le regioni periferiche, o di confine, possa rapidamente ridimensionarsi con l’ammodernamento della rete viaria, che a suo parere dovrebbe passare in gestione alla Confederazione. In questo contesto vedrebbe anche di buon occhio una trattativa fra Svizzera e Italia per l’abolizione di tutte le zone franche, affinché venga ridotto il traffico di transito per Livigno lungo l’H29 del Bernina. 


Achille Pola

1 COMMENTO

  1. Bei propositi, sopratutto l’impegno (vano) per la soluzione del problema della strada di Viano. Grazie per aver contribuito all’abolizione della sovratassa del controllo dei veicoli (30 .– CHF, nota bene).
    Che trattativa dovrebbe intraprendere la Svizzera, nel contesto dll’abolizione delle zone extradoganali??? Livigno non ci riguarda, é territorio italiano; lo ripeto da sempre o almeno da quando viene tirata in ballo questa questione nel contesto del traffico di transito attraverso la Valposchiavo.
    Nessuno, non solo il sig. Della Ca`annovera nel proprio programma elettorale (solitamente Slogan, che raramente si trasformano in fatti; questa é la “prassi” e vale per molti); il turismo, l’innovazione, posti di lavoro, l’ecologia, la salute…, insomma temi che aiutano la Gente. Mi pare sia una campagna elettorale, in generale, piuttosto scialba. Chi si é fatto eleggere lo scorso anno, non ha realizzato un granché. Auguri, comunque per le ambizioni dei singoli candidati,a tutti i livelli. Forse non basta che gli eletti, non facciano danni. In qualità di Cittadino, chiedo (pretendere sarebbe troppo), che vengano attuate azioni concrete a vantaggio di tutti.