La nostra italianità a Berna con Jon Pult

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Con il ritiro di Silva Semadeni dalla scena politica attiva, alla prossima deputazione grigionese alle Camere federali potrebbe mancare una rappresentanza di quell’italianità che è elemento fondamentale e caratteristica importante del nostro Cantone. Potrebbe, però, in quanto il prossimo 20 ottobre c’è la reale possibilità di fare in modo che quella rappresentanza venga mantenuta, eleggendo Jon Pult.
È vero che sulle varie liste ci sono altre candidature che rappresentano l’italianità retica. Ma, la candidatura di Jon Pult è quella elettoralmente più forte; l’unica, oggettivamente, con reali possibilità di riuscita.
Jon Pult è un politico di solida capacità e provata competenza, qualità che gli vengono riconosciute anche dagli avversari. Difende con convinzione le proprie idee ed è pronto a confrontarle con quelle degli altri, in maniera aperta e costruttiva, possibilmente per trovare una soluzione, mai nascondendosi dietro il dito del conformismo di comodo.
Questo suo modo di “essere” e di “fare” lo ha chiaramente messo in atto sulla scena politica cantonale, nel Gran Consiglio di cui è stato uno dei deputati più influenti. Ora vuole metterlo in atto a Berna e, come già a Coira, attingendo a piene mani da quel patrimonio che gli (e ci) appartiene: l’italianità. Un patrimonio tanto importante quanto fragile, quindi bisognoso d’essere rappresentato efficacemente e difeso strenuamente in un gremio importante come la deputazione grigionese alle Camere federali. Il voto a Jon Pult da parte dei cittadini del Grigioni italiano è quindi doveroso. Un voto utile. Per una giusta causa. Per esserci ancora.


Marco Tognola, Roveredo