Jon Pult a 360° su ambiente, diritti e trasparenza

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Jon Pult a Poschiavo, 20 settembre 2019

“Malaga e Maloia non sono solo un caso di omofonia, ma hanno pressoché lo stesso numero di giorni di irraggiamento solare nell’arco dell’anno; una circostanza che riguarda non solo Maloia, ma anche altre località dei Grigioni con un enorme potenziale di energia solare da sfruttare”.

È così che Jon Pult – nella serata pubblica di venerdì scorso, 20 settembre 2019, organizzata dal Partito socialista Valposchiavo presso l’Hotel Suisse a Poschiavo – ha esemplificato la sua visione politica a favore di un mix energetico che tenga conto soprattutto dell’ambiente. “Naturalmente anche il solare non è una fonte di energia completamente pulita – ha continuato il candidato socialista – ma se vogliamo raggiungere l’obiettivo fissato nell’Accordo di Parigi e ridurre le emissioni di CO₂ entro il 2050, in Svizzera e nei Grigioni è necessario tenerci stretto l’idroelettrico e incentivare altre fonti energetiche, che al momento risultano meno inquinanti rispetto alla combustione di fossile”.

La lotta per un ambiente più sostenibile e contro il surriscaldamento globale sono infatti l’obiettivo primario che Pult, in caso di elezione, intende promuovere all’interno di una delle due camere parlamentari elvetiche. “Se non si agisce per tempo – ha continuato il giovane ma già sufficientemente navigato politico – fenomeni sempre più frequenti come siccità ed alluvioni in vaste aree del pianeta avranno conseguenze geopolitiche sempre più impattanti anche sul nostro Paese”. Sulla questione climatica, inoltre, si tratta anche di un fatto di responsabilità collettiva, per cui chi prima agisce in modo virtuoso può fare da esempio alle altre nazioni. Sempre in ambito ambientale vi è poi un urgente bisogno di passare ad una agricoltura biologica, che faccia a meno, possibilmente, di pesticidi e antibiotici. Vi sono infatti dati che indicherebbero un inquinamento delle falde acquifere in zone ad alta intensità di sfruttamento agricolo. Se nei Grigioni, e in particolar modo in Valposchiavo, l’idea di un’agricoltura biologica è ormai sdoganata, ciò non lo è ancora in gran parte della Svizzera.

Il secondo obiettivo su cui Pult sta concentrando il suo impegno è quello dei diritti delle famiglie. In quest’ambito andrebbero abbattuti, ad esempio, quegli svantaggi di cui le donne con parità di formazione ancora soffrono sul mercato del lavoro introducendo nuove misure come il congedo parentale, che consentirebbe ai genitori delle famiglie (comprese le famiglie arcobaleno) di scegliere individualmente il tempo da dedicare ai figli appena nati. Il candidato socialista di Coira ha evidenziato come in quasi tutte le democrazie d’Europa questo tipo di congedo esista già.

In terzo luogo Jon Pult dichiara battaglia per ottenere maggiore trasparenza su lobby o cosiddetti “poteri forti” che condizionano l’attività dei parlamentari. “Non è possibile – ha commentato Pult – che circa un terzo dei parlamentari delle due camere federali abbia uno o più mandati in consigli d’amministrazione in cui la retribuzione annua è in media di circa CHF 40’000.-”. La conseguenza è che ogni volta che questi parlamentari si trovano a legiferare in una materia che coinvolge aziende o società di cui essi sono anche rappresentanti, non prenderanno mai decisioni che possano lederne gli interessi. “È un comportamento tipico dell’essere umano, ma proprio per questo occorre maggiore trasparenza nei confronti degli elettori”, ha continuato il candidato socialista.

Rispondendo alle numerose domande di chi era presente alla serata, Jon Pult ha dimostrato di essere molto ben preparato e di avere le idee chiare su molte altre questioni: dai costi della cassa malati che non dovrebbero superare il 10% del salario disponibile al mantenimento dei servizi (anche linguistici) nelle regioni periferiche, fino alla questione del traffico di Livigno. Per Livigno Pult sostiene che in mancanza di leggi che permettano una riduzione drastica del traffico, come ad esempio attraverso l’introduzione di un pedaggio, la prima cosa da fare a livello nazionale sarebbe – ancora una volta – dare il buon esempio all’Italia togliendo la zona franca di Samnaun… nella speranza che anche in Lombardia e in Italia il vento cambi e possano venire a mancare le condizioni per continuare a garantire al «Piccolo Tibet» l’esenzione dal pagamento dell’IVA e di altre accise statali.

Per il quadrienno 2019-2023, il capofila della principale lista del PS Grigioni in gara sia per il Consiglio nazionale che per il Consiglio degli Stati non promette miracoli, ma dichiara di essere pronto a lottare, anche a denti stretti se necessario, per le tre principali cause sopra menzionate, che sinteticamente riassunte sono: ambiente, diritti delle famiglie e maggiore trasparenza.


Achille Pola