Mesocco, votata a maggioranza la proposta di moratoria per le antenne 5G

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Il consiglio comunale di Mesocco ha votato a maggioranza la proposta di moratoria per le antenne 5G. Sul territorio di Mesocco viene applicato il principio di precauzione: ogni domanda di costruzione per la posa di nuove antenne di telefonia mobile o di aggiornamento di quest’ultime per il 5G è sospesa fino a nuovo ordine.

Era il 18 giugno 2019 quando il consigliere comunale di Mesocco, Gabriele Zanetti, ha depositato in Municipio una mozione con la richiesta di una moratoria riguardo la concessione di permessi edilizi per antenne 5G. Zanetti ha sottoposto al Municipio la richiesta di sospendere la concessione di permessi di costruzione per antenne 5G fintanto che studi scientifici indipendenti non siano in grado di dimostrare la non-nocività di questa nuova tecnologia sugli esseri umani e tutti gli esseri viventi.
Il Municipio ha inizialmente dato un preavviso negativo alla questione argomentando che una moratoria sarebbe stata in contrasto con il diritto federale e cantonale in materia di protezione dalle radiazioni non ionizzanti e in materia edilizia. Tuttavia si è poi deciso per un’entrata in materia. L’assemblea è stata indetta il 18 settembre nel pieno rispetto dello statuto comunale che prevede che le mozioni siano evase entro tre mesi. Con evidenze scientifiche a supporto, il consigliere comunale Zanetti ha esposto in modo chiaro le motivazioni che lo hanno spinto a richiedere una moratoria, così come tutti i rischi ai quali verrebbero esposti tutti gli esseri viventi se il progetto di spiegamento a tappeto della tecnologia mobile di quinta generazione dovesse realizzarsi. Dopo un dibattito rispettoso e corretto, si è passati al voto: la moratoria è stata accettata a larga maggioranza e l’incarico rimesso tra le mani del Municipio che dovrà trovare il modo di realizzarla, concertandosi con Coira per trovare una via percorribile in merito.

Che quanto accaduto a Mesocco possa essere un esempio di democrazia per molti altri comuni della Svizzera italiana.


Eleonora Ressiga-Vacchini

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