Bilancio provvisorio della caccia, intervista a Carlo Micheli

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A poche settimane dall’inizio della caccia, Il Bernina ha intervistato il nuovo responsabile del circondario di caccia VIII.2 Valposchiavo, Carlo Micheli, subentrato ad Arturo Plozza, andato in pensione il 31 maggio di quest’anno. 

Dopo una settimana di caccia, si è potuto stilare un bilancio provvisorio. Per quanto concerne il cervo, gli abbattimenti sono da ritenere buoni (circa 110 capi), mentre la caccia al capriolo è stata giudicata meno positiva; sono stati però catturati, ha specificato Micheli, alcuni becchi con trofeo degno di nota. Infine, per quanto riguarda i camosci, gli abbattimenti sono nella media.

Quest’anno, in via eccezionale, sono state aperte oltre 100 zone di protezione nel Cantone; di queste, quattro in Valposchiavo. I risultati si sono rivelati abbastanza differenziati tra un’area e l’altra: 18 sono stati i cervi abbattuti nella sola giornata del 7 di settembre; a causa di una forte nevicata che ha tenuto a riposo i cacciatori, invece, l’8 settembre è stato invece abbattuto un solo esemplare.

Dal responsabile del settore abbiamo voluto sapere quale è stato, nel tempo, l’impatto dell’introduzione di una settimana di pausa, dopo i primi sette giorni di attività venatoria. Difficile fare una valutazione, ma in generale non si è raggiunto l’aumento auspicato nell’abbattimento dei cervi.

Una nota conclusiva ha infine riguardato la presenza dell’orso che, nei mesi scorsi, è stato avvistato nel tiranese. In Valposchiavo non è stato riscontrato nessun problema: “La situazione di orsi e lupi – ha concluso il Guardiano della selvaggina – è da ritenersi tranquilla in Valposchiavo”.


Foto e video di Bruno Raselli – Testo e montaggio di Marco Travaglia

Membro della Direzione e presidente del comitato de Il Bernina