Rafforzare l’italiano in Svizzera e nei Grigioni

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Rafforzare maggiormente la posizione dell’italiano in Svizzera e in particolar modo nel Cantone dei Grigioni: è questo – in estrema sintesi – l’invito che la Pro Grigioni Italiano (Pgi) rivolge al Consiglio federale e, parallelamente, alle autorità cantonali.

La Pgi prende posizione sul Messaggio sulla cultura 2021-2024

Unitamente al Messaggio sulla cultura 2021-2024 alla fine di maggio l’Ufficio federale della cultura ha pubblicato uno studio sulle misure di promozione dell’italiano e del romancio steso dal Centro per la democrazia di Aarau (ZDA): lo studio si concentra in particolare sul Cantone dei Grigioni, formulando alcune importanti raccomandazioni per il futuro. Sul piano nazionale il Sodalizio caldeggia l’intenzione espressa dal Consiglio federale di rivedere la Legge sulle lingue in maniera tale da assicurare in tutti i Cantoni l’insegnamento di una terza lingua nazionale nella scuola dell’obbligo; la Pgi sostiene inoltre sia la volontà di ampliare maggiormente i programmi di scambio scolastici tra regioni linguistiche, auspicando che ciò avvenga anche nel Cantone dei Grigioni, sia l’estensione a progetti per la creazione di percorsi formativi bilingui in italiano nella Svizzera tedesca e francese, a partire dalle grandi città. Imparare una lingua non significa imparare solo regole, bensì implica una contestualizzazione culturale dove tale strumento trova riferimenti e valori. La lingua vive grazie alla cultura che le fa da supporto e quella grigionitaliana meriterebbe più considerazione. L’aspetto più importante toccato dalla presa di posizione della Pgi riguarda il piano cantonale: emerge la necessità di adottare maggiori misure, al fine di assicurare all’italiano una parità di trattamento, quale lingua cantonale all’interno dell’amministrazione, del servizio pubblico parastatale e del settore scolastico. Tra i principali suggerimenti dalla Pgi vi è l’istituzione di un ufficio cantonale sovraordinato per le questioni linguistiche.

Parallelamente il Sodalizio ha inoltre preso posizione nell’ambito della consultazione sul progetto di Legge cantonale sulla trasformazione digitale per la quale è stato promesso un credito di 40milioni di franchi. Data la sua portata, si auspica che gli ambiti di intervento possano essere estesi e che quindi trovino spazio anche progetti culturali e educativi – assenti nella bozza di legge – indispensabili per un reale sviluppo sociale, per migliorare la coesione cantonale e per abbattere le differenze tra zone urbane e zone periferiche.

Entrambe le prese di posizione possono essere scaricate dal sito della Pgi: www.pgi.ch


Per ulteriori informazioni: 081 252 86 16 / info@pgi.ch