Olimpiadi 2026 in Valtellina: opportunità o problema per la Valposchiavo?

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La conferma delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha spinto il sindaco di Livigno, cittadina che ospiterà uno dei tre villaggi olimpici, a proporre alla Valposchiavo un accordo: l’opportunità di più pernottamenti grazie all’apertura invernale della Forcola. Tivas e Valposchiavo Turismo hanno rifiutato apertamente l’invito di Bormolini, così come ha fatto il presidente del Governo del Cantone dei Grigioni Jon Domenic Parolini. Il Bernina, in uno dei suoi recenti sondaggi ha interrogato i suoi lettori su quanto questo evento possa risultare utile alla Valposchiavo. La grande maggioranza dei votanti ha bollato le olimpiadi come un problema piuttosto che un’opportunità per la Valposchiavo.

La domanda era la seguente: Olimpiadi 2026 in Valtellina. Problema o opportunità per la Valposchiavo?

  • 87 lettori (il 63% dei votanti) hanno selezionato la risposta: problema
  • 33 lettori (il 24% dei votanti) hanno selezionato la risposta: opportunità
  • 19 lettori (il 14% dei votanti) hanno selezionato la risposta: non mi interessa

”Livigno e il suo Sindaco non hanno cercato nessun contatto con gli enti o i comuni della Valposchiavo, – ci spiega il presidente di Valposchiavo Turismo, Marcello Gervasi – abbiamo dovuto apprendere la notizia dai giornali. Questo mi porta a pensare che non fosse un’idea studiata, ma un’uscita, venuta dal nulla, e che in nulla si trasformerà in fretta”.

“Sinceramente, – prosegue Gervasi – non credo che queste Olimpiadi siano un affare per la Valposchiavo. Certamente ci sarebbe qualche pernottamento più del solito, ma barattarlo con una situazione traffico invernale di molto accentuata non credo sia né sostenibile né in linea con la decisione dei grigionesi, che hanno votato “no” alle Olimpiadi due anni fa”.

Il presidente di Valposchiavo Turismo, in ogni caso, conclude sottolineando che l’ente è aperto al dialogo in caso venissero studiate altre offerte più congeniali alla Valposchiavo.

Di diversa opinione Massimo Tuena dell’Hotel Suisse che, pur non facendo un eccessivo affidamento su questo evento per le sorti della sua stagione 2026, considera un’opportunità le Olimpiadi. “Sono convinto, – ci dice Tuena – che queste grandi manifestazioni vadano sfruttate il più possibile”.

A destra Massimo Tuena

Chi non ne farebbe troppo una questione di problematiche o opportunità è Davide Migliacci dell’Agriturismo Miravalle. Prima di tutto ritiene che, per quanto riguarda il traffico, decideranno comunque le autorità e soprattutto in inverno sarà il clima a decretare l’accessibilità del passo.
”Come abbiamo visto per i mondiali di sci in Engadina, – prosegue Migliacci – la Valposchiavo non ha avuto un grosso incremento di pernottamenti. Credo che la stessa cosa si verificherà con le olimpiadi. Credo che l’opportunità più grossa non sia legata ai posti letto, ma a cogliere l’occasione per creare un dialogo duraturo con Livigno; che non sia però un mero scambio di favori (io ti do questo, tu quello… ), ma piuttosto l’inizio di una discussione costruttiva per il futuro delle nostre due realtà così legate e gestite in maniera così differente”.

A destra Davide Migliacci

Ivan Falcinella