Antropolaroid, una recita mozzafiato

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La vita ti regalerà “bellezza, fortuna e sofferenza”. Con Antropolaroid, monologo presentato in Casa Besta domenica 29 settembre, Tindaro Granata ha portato in scena la sua vita, un’esistenza le cui rotte sembrano segnate fin dalla nascita e sintetizzata dalla frase ripetuta a più riprese: “Un pescatore resta un pescatore”.

Ma Granata ha saputo rialzarsi anche quando la sorte è sembrata accanirsi contro di lui in seguito ad un incidente che l’ha allontanato dai palcoscenici per 3 anni. La sua vita, romanzata quel poco che basta nella versione teatrale, testimonia di come, utilizzando un concetto preso in prestito dalla psicologia, grazie alla resilienza un individuo riesca a far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici con cui viene confrontato.

In uno spettacolo durato una novantina di minuti, l’attore ha presentato speranze, tragedie e sofferenze che vedono protagonista la sua famiglia calandosi anche nei panni di genitori, nonni e parenti con un’abilità e un ritmo da lasciare senza fiato. Uno spettacolo geniale che non ha mancato di commuovere gli spettatori oltre che a farli divertire, malgrado l’ostacolo rappresentato dal testo recitato quasi esclusivamente in siciliano. La seconda edizione dei Monologanti è decollata nel migliore dei modi.


Selena Raselli