“Non c’è stata nessuna battaglia”, Romolo Bugaro

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Ecco un romanzo italiano nuovo, bello. Siamo negli anni ’70, a Padova. Alcuni ragazzi adolescenti si ritrovano ogni giorno in gruppo, girovagano in Vespa, sostano in bar di riferimento e angoli di piazza, talvolta risalgono le colline fuori città. Appaiono ancora in boccio, sono perlopiù studenti, spesso annoiati ma anche accesi di inquiete speranze. Fanno un po’ clan, si rassicurano mutualmente. Nasce una di quelle amicizie giovanili solidali, affettive, arruffate ma profonde, con termini gergali di identificazione. Naturalmente i maschi adocchiano le ragazze, sentimentalmente e concretamente praticano poco ma sognano molto. E’ la loro stagione dorata, indimenticabile. Si fraternizza, si litiga, ci si innamora, fra baldanza e malinconie. Arrivano gli anni della virulenza politica, fra destra e sinistra estreme, illusioni rivoluzionarie o d’ordine, anni di piombo sullo sfondo. “Ma non c’è stata nessuna battaglia”…

Recensione scritta e video: http://circolodeilibri.ch/novita-da-leggere/non-c-e-stata-nessuna-battaglia.