La poesia per Paganini: “Una verità misteriosa, personale e universale”

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Ma che diavolo è la poesia? Con questo interrogativo informale si è aperto, venerdì 25 ottobre alle ore 20.15, presso la biblio.ludo.teca La Sorgente di Poschiavo, il primo incontro della rassegna, organizzata dalla Pro Grigioni Italiano, dal titolo “Frontiere poetiche”.

Ospite della serata è stato il docente ed editore Andrea Paganini, che ha voluto mantenere un tono colloquiale con l’attento pubblico presente, fornendo una serie di balbettii (questa la parola usata dallo stesso Paganini) che avevano l’intenzione di provare a dare una definizione della poesia. Ma la poesia, ha dichiarato il docente, è una cosa difficile da spiegare perché trascende il nostro essere umani; eppure, ha aggiunto, è una cosa essenziale, perché definisce chi siamo, cosa cerchiamo, dove andiamo.

I tentativi di circoscriverla sono stati lasciati tanto ai grandi del passato (Giuseppe Ungaretti, Tonino Guerra, Alda Merini, Eugenio Montale… ) quanto agli amici di Facebook del docente, che ne ha proposto i post durante la sua esposizione. Questo per dimostrare quanto la poesia sia una cosa personale, tanto del poeta quanto del popolo che ne beneficia. Essa gode di una pluralità di definizioni, che costituiscono la complessità stessa dell’oggetto in esame. Anche Paganini ha dato una sua definizione di poesia: “l’espressione di una verità misteriosa, personale e universale, che non può essere espressa altrimenti”.

Paganini ha risposto volentieri anche alle domande del pubblico. Una persona ha esternato le sue perplessità di fronte alle poesie moderne, a suo modo di vedere, di difficile interpretazione. “Una volta stabilito e riconosciuto che si tratta di una poesia – ha detto il docente – bisogna prendersi il tempo per capirla, leggendola e rileggendola: spesso è una sfida, bisogna sudare; una volta superata una certa soglia, però, è puro godimento”.


Biografia Andrea Paganini
Nato e cresciuto a Poschiavo (attualmente vive a Coira) è laureato in lingua e letteratura italiana, storia e storia dell’arte all’Università di Zurigo; successivamente ha conseguito il dottorato in letteratura italiana scrivendo una tesi sui corrispondenti di Felice Menghini e sulla collana letteraria “L’ora d’oro”. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Letterario Grigione «per la sua attività di letterato-italianista, storico, poeta e in particolare per il suo impegno per la cultura letteraria del Grigioni italiano». È docente di italiano presso il Centro di formazione in campo sanitario e sociale di Coira, ricercatore, scrittore ed editore. Ha pubblicato Un’ora d’oro della letteratura italiana in Svizzera (2006), Lettere sul confine (2007) e la raccolta poetica Sentieri convergenti (2013). Dirige le edizioni “L’ora d’oro” dal 2009 curando opere di Piero Chiara, Igino.