La Bregaglia festeggia Anna Giacometti, neoeletta al Consiglio nazionale

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Fonte: PLD I liberali

Come noto lo scorso 20 ottobre Anna Giacometti è stata eletta al Consiglio nazionale per il prossimo quadrienno (2020-2023). I festeggiamenti si sono svolti sabato, 2 novembre 2019, presso la sala Polivalente di Vicosoprano.


Ore 16: la sindaca cerca di raggiungere la palestra e, una volta entrata, il suo posto a sedere, rallentata dai numerosi bregagliotti e dalle autorità che vogliono personalmente congratularsi con lei. Anna è raggiante e ancora incredula per la sua elezione poiché l’anno 2019 è stato da cardiopalma: critiche e accuse a inizio anno; poi una vittoria in due tempi per colpa dei voti singoli e per concludere, almeno in bellezza, l’elezione al Consiglio nazionale.

Presente per i festeggiamenti il coro misto, che aspetta almeno quindici minuti prima che Anna possa sedersi. Il compito di aprire i festeggiamenti è affidato a Fernando Giovanoli, vice sindaco del comune di Bregaglia. Giovanoli simpaticamente ricorda tutti i momenti più significativi vissuti insieme alla sindaca: aggregazione dei comuni nel 2010, il premio Wakker e l’elezione di Soglio come più bel paese della Svizzera nel 2015, ma anche i momenti più difficili come la frana del Cengalo nel 2017. Non sempre sono stati d’accordo il Giovanoli e la Giacometti, ma hanno sempre dialogato. Ad Anna raccomanda di portare a Berna l’attenzione per il Canton Grigioni, per le donne, per l’italiano e per le regioni periferiche. Inoltre le fa notare quanto a Berna non avrà vita semplice, perché se al comune si deve confrontare con 6 persone a Berna dovrà farlo con 199. Giovanoli conclude con una simpatica battuta e regalando alla sindaca una borsa, ricordandole che si era proposto come portaborse quando lei si candidò.

Segue l’intervento del presidente del Gran Consiglio, Alessandro della Vedova, che racconta di un’inchiesta che dava per impossibile il successo di un italofono sotto il terzo posto nell’elenco dei candidati… Anna ha vinto nonostante il suo quarto posto. La parola passa a Bruno Claus, presidente del partito liberale dei Grigioni, che si dice doppiamente felice perché per la prima volta è stata eletta una bregagliotta e perché erano 8 anni che nel Consiglio nazionale non era eletto un liberale (mentre nel Consiglio degli Stati c’è il liberale Martin Schmid). E’ felice anche perché sua nonna era una Giorgetta di Villa di Chiavenna. Racconta di aver avuto l’intuizione di candidare Anna, che aveva avuto una gran visibilità a causa del Cengalo, visibilità anche oltre i confini nazionali e si dice sicuro che Anna possa ballare con gli squali bernesi.

Anna Giacometti durante i festeggiamenti a Vicosoprano – 2 novembre 2019

Mentre Maurizio Michael saluta le autorità giunte per festeggiare Anna (tra questi anche ospiti italiani), scusa chi non ha potuto essere lì e si congratula con Anna per le sue 6’932 preferenze. L’intervento della consigliera uscente Silvia Semadeni è traboccante di felicità per Anna e per l’onda verde che sta avanzando anche nei Grigioni. Ricorda le 100’000 persone che hanno manifestato per il clima a Berna ed è sicura che Anna saprà mettere la giusta attenzione su temi come l’ambiente, la difesa dell’italiano, lo sviluppo delle regioni alpine e tanto altro. Seguono ancora interventi di Marina Carobbio, Presidente del Consiglio Nazionale dal 2018 e di Isabelle Chassot, direttrice dell’Ufficio Federale della Cultura.

Ora la parola è data alla festeggiata, che parla a braccio del suo 2019 e del giorno in cui ha appreso di aver vinto. Era in compagnia di Isabelle Jäger, Turi Campell e i giovani liberali, che l’hanno sostenuta per quegli undici mesi di campagna elettorale. La notizia della sua vittoria arriva solo alle 17 e da lì interviste… congratulazioni… Allora chiama il marito che la raggiunge a Coira e ringrazia tutti i colleghi, gli amici e tutte le persone che l’hanno sostenuta.

I festeggiamenti allietati dalle voci, forse un po’ commosse, del coro, terminano con un gran buffet organizzato dal ristorante Corona e dal grande abbraccio, non solo simbolico, che la popolazione tutta ha portato alla propria sindaca ora anche Consigliera nazionale.


Paolo Pollio