Violazione del segreto d’ufficio, Jochum: Indagini in corso

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Con il comunicato del 24 ottobre scorso, il Consiglio comunale di Poschiavo ha annunciato, tra le altre cose, che l’Esecutivo “ha presentato denuncia penale contro ignoti alla Procura pubblica dei Grigioni per presunta violazione del segreto d’ufficio in ambito edilizio”. Un’informazione che, per ovvie ragioni, ha destato parecchio clamore anche tra la popolazione.

Allo stato attuale non è possibile ottenere maggiori informazioni sulla vicenda. I rappresentanti politici non si sono voluti esprimere, ad esclusione del podestà Giovanni Jochum che si è pronunciato a nome del Consiglio comunale: “Avendo sporto denuncia, – ha spiegato a Il Bernina – la cosa è in mano al procuratore pubblico e noi non possiamo commentare o interferire. Pertanto – ha concluso – non ci resta che aspettare i prossimi passi della procura pubblica”.

Se i dettagli in merito alla vicenda sono, allo stato attuale, sconosciuti, non vale la stessa cosa per quanto riguarda le pene che la Violazione del segreto d’ufficio comporta. Il Codice penale svizzero, all’articolo 320, recita in questo modo: “Chiunque rivela un segreto, che gli è confidato nella sua qualità di membro di una autorità o di funzionario o di cui ha notizia per la sua carica o funzione, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria”. Inoltre, si legge, “La rivelazione del segreto è punibile anche dopo la cessazione della carica o della funzione”.

Esiste tuttavia un caso in cui la rivelazione di un segreto d’ufficio non è punibile per legge, ovvero quando viene “fatta col consenso scritto dell’autorità superiore”. Ma questo non pare essere il caso, in quanto, altrimenti, non si spiegherebbe l’iniziativa intrapresa dal Consiglio comunale che, nell’affrontare la questione, ha agito con fermezza.

Che sia merito o no del nuovo ciclo politico, quello che rimane chiaro, allo stato dei fatti, è la gravità delle supposizioni che, se confermate, rappresenterebbero un caso, oltre che unico, di grande rilievo per la comunità poschiavina.


Marco Travaglia