3° appuntamento per i monologanti con Saverio La Ruina nello spettacolo “Italianesi”

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Sabato 23 novembre alle ore 20.30 a Brusio, in Casa Besta, ci sarà il secondo appuntamento della rassegna teatrale i monologanti. In scena lo spettacolo Italianesi, di e con Saverio La Ruina. Fondatore del festival Primavera dei Teatri, regista, attore e drammaturgo calabrese, Saverio La Ruina ha portato i suoi spettacoli in Svizzera, Francia e Albania, vincendo alcuni fra i più importanti premi italiani, come miglior attore e miglior testo.

Ispirato a storie vere, Italianesi ci parla di una tragedia rimossa dai libri di storia e consumatasi, fino a pochissimo tempo fa, a pochi chilometri dalle nostre case.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati. Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime. Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Italianesi è stato trasmesso in diretta radiofonica nell’ambito di Radio 3 in Festival nel 2012.

Il test, la cui prima stesura è giunta nella cinquina dei finalisti al Premio Riccione per il Teatro 2011, è stato selezionato per il progetto Face à Face / Parole d’Italia per scene di Francia e presentato in forma di lettura scenica al Theatre de la Ville di Parigi e al festival ActOral di Marsiglia.

I monologanti, i prossimi appuntamenti in breve

Digiunando davanti al mare

di Francesco Niccolini, Regia di Fabrizio Saccomanno, con Giuseppe Semeraro. Sabato 7 dicembre 2019, ore 20.30.

Un commovente e intenso spettacolo sulla vita di Danilo Dolci. Uomo del nord, poeta, intellettuale e pedagogo, negli anni Cinquanta decide di trasferirsi in una delle terre più povere e arretrate del paese, la Sicilia di Tappeto e Partinico, per iniziare una lotta non violenta e rivoluzionaria accanto agli ultimi, ai diseredati (i banditi, come li chiamava lui stesso).

Organizza manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati…

Ursin, ispirato al racconto di Alois Carigiete e Selina Chönz

di e con Chiara Balsarini. Nuova produzione compagnia inauDita

Venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 19.00, sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17.00, domenica 19 gennaio 2020 alle ore 17.00 e mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 14.30

Lo sguardo ammirato di un’amica di Ursin racconta la storia di “Una campana per Ursli” mentre scorreranno, come in un album di fotografie, aneddoti legati alla vita quotidiana dei piccoli villaggi di montagna nell’arco alpino risalenti alla metà del secolo scorso.

Uno spettacolo per bambini, adatto a un pubblico di tutte le età.

Cuore di cane

dal testo di Michail Bulgakov, di e con Licia Lanera. Sabato 22 febbraio 2020 ore 20.30.

Attraverso il grottesco, già presente nel testo originale, e che Licia Lanera spinge all’estremo nella

riscrittura di questo monologo, viene evidenziata la miseria di una società che ha perso la coscienza politica. È dunque dell’oggi che si parla in questo spettacolo: del qualunquismo,

della deriva delle idee, dell’imbarbarimento – o meglio dell’imbastardimento – di una comunità.

U Parrinu, la mia storia con Pino Puglisi

di e con Christian Di Domenico. Sabato 21 marzo 2020 ore 20.30

Christian Di Domenico, autore e interprete capace con la sua tenera semplicità di coinvolgere, divertire, commuovere e lasciare un segno profondo di amore, ci racconterà di Padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nel settembre novantatré davanti a casa, con un colpo di pistola alla nuca.

Paloma, una colomba

Immaginato e creato da Michela Marrazzi, con Michela Marrazzi e Mattia Manco. Sabato 18 aprile 2020 ore 17.00

Paloma, una colomba è un dialogo tra due anime “Paloma”. Uno scambio scenico ed emozionale tra il fascino di una bambola, che riproduce con grazia e minuzia la realtà dei gesti, e quello della musica, che quei gesti li ispira, li accompagna, li asseconda.


Informazioni e prenotazioni:

monologanti.casabesta@gmail.com, +41 (0)77 466 76 62

Biglietti: spettacolo singolo 20 CHF.

Le persone che desiderano raggiungere Casa Besta da Poschiavo possono contattare l’organizzazione al fine di organizzare eventuali viaggi condivisi.