Badilatti nel 2019: 11’000 km di gare in 4 continenti

0
819
Tour de Suisse 6.Etappe ,, am June-20-2019-Sam Buchli

Da poco si è conclusa la stagione ciclistica della Israel Cycling Accademy con l’ultima gara ufficiale in Cina il 22 ottobre. Tempo di bilanci per il corridore di casa, Matteo Badilatti, in forza alla ICA nel suo primo anno da professionista. Il Bernina lo ha raggiunto a ruote ferme per parlare di un anno in sella alla sua bici, impegnato in gare in quattro diversi continenti. 

Ciao Matteo, partiamo subito parlando del tuo primo anno da professionista a tutti gli effetti; qual è il tuo bilancio di questa stagione da poco conclusa?
È stato un anno molto intenso e con un considerevole numero di gare, viaggi e trasferte. In totale ho preso parte, iniziando con le gare da febbraio fino a ottobre, a 76 giorni di corsa in 4 continenti diversi, per quasi 11’000 chilometri di corsa. Personalmente sono contento delle esperienze maturate, ma soprattutto ho capito dove devo migliorare ed allenarmi di più, in vista della prossima stagione. Ho ancora tanto da imparare.

@Keystone

Tante nuove gare quindi, fra Europa, America, Africa ed Asia. Quali sono quelle che ti hanno lasciato i più bei ricordi? 
La partecipazione al Tour de Romandie e al Giro della Svizzera con i colori della nazionale Svizzera è stata sicuramente un’esperienza speciale ed indimenticabile.
La tappa da Unterterzen, nel Cantone di San Gallo, con arrivo sul Passo del Gottardo, ha attraversato il cantone dei Grigioni ed è stato particolarmente piacevole sentire gli incitamenti del pubblico, fra cui anche numerosi valposchiavini. Il momento più bello è stata la salita della Tremola con arrivo sul Passo del Gottardo, dove ho incontrato tanti tifosi ticinesi e grigionesi, ma specialmente i miei familiari.
Mi ha inoltre impressionato la moltitudine e sopratutto l’entusiasmo dei tifosi a bordo strada nella corsa a tappe della Vuelta a Colombia e al Tour of Rwanda. I suggestivi percorsi e paesaggi del Tour of California e del Tour of Utah, tra l’altro molto diversi dalla nostra realtà, rimarranno per sempre impressi nella mia mente.

Immagine dalla pagina FB di Matteo Badilatti

Di controparte c’è stato un momento meno piacevole? 
Alcuni classici acciacchi, ma fortunatamente niente di rilevante. Non ho subito infortuni, ma molto spesso, quando ti ritrovi in gruppo, sei confrontato molto da vicino con le cadute, che per mia fortuna sono riuscito ad evitare.

Ora che la stagione è conclusa, cosa stai facendo? Hai già iniziato ad allenarti per il 2020 o riesci a tirare un po’ il fiato?
Per il momento sto rifiatando a casa; due settimane di completo riposo e recupero. A metà novembre ricomincerà la preparazione, dapprima in Valposchiavo e poi dove le temperature e il tempo saranno più miti. Il primo ritiro con la squadra è in programma a inizio dicembre, mentre le prime corse probabilmente verso gennaio/febbraio 2020.

Immagine dalla pagina FB di Matteo Badilatti
Foto: @buchlifotografie @keystone

Infine, puoi dirci qualcosa riguardo il tuo imminente futuro? Hai qualche novità da svelare ai nostri lettori?
Per il 2020 ci sono diversi cambiamenti in squadra. Innanzitutto la squadra Israel Cycling Academy ha rilevato la licenza Worldtour dalla Katusha: ciò comporta un ulteriore salto di categoria che ci porterà a gareggiare nel massimo circuito mondiale. Parteciperemo a tutte le prove di prima categoria, tutte le classiche monumento, compresi tutti i grandi giri. Una novità anche per me.


A cura di Ivan Falcinella