Revisione parziale della legge sull’energia del Cantone dei Grigioni

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Il Governo ha licenziato a destinazione del Gran Consiglio il messaggio relativo alla legge sull’energia del Cantone dei Grigioni. Le linee guida della revisione parziale sono costituite dai principi “promuovere invece anziché pretendere” e “adeguamento allo stato della tecnica” nonché dalla creazione di una “soluzione grigionese”. Attraverso una revisione snella della legge, il Governo mira a ridurre le emissioni di CO2 degli edifici e ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici. In questo modo il Governo intende contribuire all’attuazione della strategia energetica 2050 della Confederazione e a sostenere l’obiettivo di politica climatica “saldo netto pari a zero” del Consiglio federale.

Con la revisione parziale della legge sull’energia si intende adeguare le basi giuridiche nel settore degli edifici alle mutate condizioni quadro in materia di politica energetica. In particolare essa assicura che le prescrizioni siano adeguate allo stato della tecnica.

Adeguamento allo stato della tecnica
L’adeguamento allo stato della tecnica nel settore degli edifici può avvenire sia attraverso misure tecniche volte a ridurre le emissioni di CO2, sia attraverso misure volte ad aumentare l’efficienza energetica. In questo modo viene fornito un contributo di politica energetica nonché un importante contributo di politica climatica alla decarbonizzazione degli edifici. Nel caso di nuove costruzioni, i valori adeguati allo stato della tecnica rientrano inoltre nell’interesse dei proprietari stessi. Questi ultimi ottengono così la garanzia che il loro edificio possa mantenere il suo valore economico anche a lungo termine.

Le abitazioni rappresentano circa due terzi della superficie di riferimento energetico nel settore degli edifici e possono quindi contribuire in misura determinante al raggiungimento dell’obiettivo del Consiglio federale “saldo netto pari a zero” nel bilancio di CO2. Per quanto riguarda gli edifici a uso abitativo esistenti, l’adeguamento allo stato della tecnica tiene conto in particolare del fatto che, al momento di sostituire un riscaldamento a combustibile fossile, i proprietari di abitazioni dispongono di varie alternative. In sede di sostituzione del riscaldamento in edifici esistenti, datati e al contempo sfavorevoli dal punto di vista energetico, il riscaldamento dovrebbe essere equipaggiato in maniera tale che almeno il 10 percento del fabbisogno energetico venga risparmiato oppure coperto con energie rinnovabili. Le esperienze in altri Cantoni con obiettivi simili dimostrano che in questi casi la maggior parte dei proprietari sceglie un impianto di riscaldamento con energie rinnovabili e tiene conto dei minori costi d’esercizio a lungo termine per il riscaldamento.

“Promuovere anziché pretendere” con una soluzione grigionese

Il principio “promuovere anziché pretendere” e la creazione di una “soluzione grigionese” si riflettono nel modo più marcato nella promozione di impianti fotovoltaici per una maggiore produzione di elettricità invernale. La revisione parziale della legge sull’energia getta le basi per un programma finalizzato a promuovere la produzione di elettricità invernale presso edifici e infrastrutture e, in deroga al modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC), rinuncia a prescrivere che le nuove costruzioni siano provviste di un impianto per la produzione propria di elettricità. L’obiettivo è di promuovere in modo mirato gli impianti fotovoltaici che producono principalmente elettricità invernale, contribuendo così a colmare le lacune di approvvigionamento in inverno. In questo modo è possibile contrastare l’importazione di energia, costituita solitamente da energia ricavata dal carbone e dal nucleare, che di solito ha un bilancio di CO2 negativo.

Contributo del Cantone alla politica climatica ed energetica della Confederazione

Il Governo è convinto che queste misure siano necessarie sia per raggiungere entro il 2050 le direttive cantonali e internazionali in materia di politica climatica, sia per sostenere la strategia energetica 2050 della Confederazione e l’obiettivo del Consiglio federale “saldo netto pari a zero”.

Il progetto verrà discusso in Gran Consiglio presumibilmente nella sessione di febbraio 2020.