Per CPI cartello edilizia non influenzò Polizia e funzionari

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La Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) istituita nei Grigioni per far chiarezza sugli accordi cartellari nell’edilizia ha negato influenze da parte delle imprese coinvolte sull’azione della polizia e dei funzionari cantonali.

Incontrando la stampa questa mattina nella sala del Gran Consiglio di Coira, la vicepresidente della CPI Beatrice Baselgia-Brunner ha però formulato una serie di correttivi per meglio gestire in futuro situazioni di crisi. Raccomandazioni all’indirizzo della Polizia cantonale, a livello di responsabilità di condotta (alla luce delle tre operazioni eseguite sul conto dell’imprenditore Adam Quadroni) e segnatamente, all’indirizzo dell’amministrazione, per una più attenta verbalizzazione dell’attività degli uffici cantonali.

Esprimendosi a nome della Commissione in cui siedono anche Walter Grass (PBD), Jan Koch (UDC) e Livio Zanetti (PDC), Baselgia-Brunner (PS) ha elencato “numerosi errori formali” commessi dalla Polizia cantonale nei tre interventi compiuti tra il 2016 e il 2017. Per la CPI le forze dell’ordine hanno agito in modo sproporzionato nei
confronti di Quadroni, in un caso perfino illegalmente ammanettandolo per eseguire il suo ricovero in una clinica. I verbali delle azioni di polizia sono stati inoltre stilati in modo tardivo oppure erano del tutto inesistenti.

Le critiche non hanno risparmiato nemmeno l’Autorità di protezione dei minori e degli adulti, nonché il medico intervenuto per disporre il ricovero a scopo di assistenza di Quadroni in una clinica psichiatrica, onde scongiurare il rischio suicidio. A questo riguardo laCPI ha messo in discussione la valutazione fatta sulla pericolosità di Quadroni verso altre persone, in quanto frutto della valutazione del capo della polizia cantonale sul posto.

Le verifiche della CPI, ha indicato Baselgia-Brunner, si focalizzeranno ora sulle eventuali responsabilità dei membri di Governo nel caso appaltopoli, che si affiancheranno all’indagine amministrativa dell’ex procuratore del Canton Zurigo Andreas Brunner (domani è prevista una conferenza stampa): si tratta della seconda inchiesta sul caso voluta dal Governo retico per fare piena luce sulla vicenda degli appalti truccati.

In una nota stampa diramata sempre oggi ai media la Procura pubblica dei Grigioni ha indicato che il terzo filone di indagini sul caso appaltopoli rappresentato dall”inchiesta penale sul conto di Quadroni e dei funzionari “sta procedendo bene” ma non è ancora giunto ad una fase finale, attesa per l’anno prossimo. Anche da parte della Pretura sono state escluse indagini penali contro gli agenti di polizia intervenuti nelle operazioni con al centro Quadroni.

Nella sessione di dicembre il rapporto della CPI sarà portato all’attenzione del Gran Consiglio.


Ats

2 COMMENTI

  1. Caro Luciano la storia la conosci bene l’ha raccontata l’hanno scorso il giornale online die Republik. Quadroni era in una crisi familiare e non stava bene. La moglie avvisò la polizia che il marito era andato sul maggese dove custodiva i suoi fucili da caccia e lei temeva per se e per i figli. Da questa informazione che poi é risultata esagerata é nata l’ azione di polizia che ha fermato con una squadra di poliziotti il Quadroni che scendeva dal maggese, l’ha ammanettato coperto gli occhi e portato a Coira nella Clinica ( come voleva la moglie). Azione chiaramente esagerata come ha concluso la CPI. Dunque non sembrano esserci prove, secondo la CPI, che gli impresari dell’engadina bassa centrino in questa azione sproporzionata della polizia .

  2. Forse sarà come scritto nel titolo, cioé che “per CPI cartello edilizia non influenzò Polizia e funzionari”.
    Fatto sta che le misure esagerate, i comportamenti inspiegabili nonché inopportuni usati nei confronti del Signor Quadroni, non si spiegano. Penso che ancora tante cose, collegate a questo fatto del cartello edilizio, dovrebbero venire a galla. Il condizionale é d’obbligo, visti i molti / troppi interessi ed intrecci anche a livello politico. E, come ho già scritto in altra occasione, pure le spese della CPI (oltre alle multe pattuite o stanziate) dovrebbero essere accollate a quelle imprese (o singole persone) che già sono state punite, oltre a chi eventualmente verrà considerato tale.